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August 17 La mia banca è differenteDa business girl rifinita qual sono, non posso farmi mancare un accessorio must per l'autunno/inverno: il libretto degli assegni. Decisa ad ottenerne uno, sabato mattina mi reco in banca dove vengo ammessa al cospetto di un inglese un po' porcino (il maiale, non il fungo) e smaccatamente provolone. Il tipo mi snocciola le frasi in italiano che sa dire, allude malizioso alla quantità di sconcerie che conosce nella nostra lingua ma che non osa ripetere, mi fa compilare fior fior di scartoffie per ordinare il libretto degli assegni e, finalmente, giunge alla sua missione: chiedermi se sono fidanzata, con la scusa di rinnovarmi il conto.
Mettiamo subito in chiaro che io sono una donna costumata e che le sue avances non riescono, dunque non gli rimane che tentare di propinarmi il Conto Plus. Signore e signori, aiutatemi che qui la scelta è dura: un conto Advance dove non ho spese; oppure il Conto Plus che offre costi esorbitanti di gestione. Capisco che siate già in crisi. Lasciate che vi racconti il dialogo con il porcino, il quale mi enumera la serie di incomparabili vantaggi del Conto Plus, dopo di che potrete votare e supportarmi in questa difficile decisione.
P.: Con il Conto Plus avrai l'assicurazione per la macchina!
W.: Fico! Vale anche per l'estero? Perchè io guido solo in Italia (e non contromano).
P.: Ah...no.
W.: (fuori uno) Vabbè.
P.: Ma avrai l'assicurazione viaggi!!!
W.: Non imbarco mai il bagaglio (e due).
P.: Ah...vabbè. Puoi ritirare contante all'estero!
W.: Ho un bancomat e carta di credito italiane, ma grazie comunque (e tre).
P.: Ah. Ok, passiamo ai vantaggi più consistenti.
W.: Eh, sentiamo.
P.: Se andassi in rosso, ti presteremmo pecunia al 17% anzichè al 19%!
W.: Apperò! (Tiè)
P.: Se ti rubassero tutto, avresti un numero preferenziale da chiamare!
W.: Uuuh. (Aridaje) Guarda, è un'offerta allettante, ma temo di non essere la persona giusta per beneficiarne...
P.: Aspetta! C'è un ultimo, incredibile vantaggio!
W.: Giocate sto jolly va'...
P.: In caso morissi, metteremmo a disposizione £3,000* per coprire i tuoi debiti!
W.: Tiè! (e daje co sti debiti, poi)
Insomma, amici, fra qualche giorno il tomo mi chiamerà per sapere cosa ho scelto. Un semplice conto Advance, oppure il mitico Conto Plus? Io, nel frattempo, mangio peperoncino rosso e faccio un simpatico gesto delle corna. Giusto per sgranchirmi le mani, dopo una giornata di intenso lavoro al computer...
*servizio non disponibile nel Jersey
PanaceaLa vostra blogstar preferita (io, infami se non l’avete pensato) aveva il mal di gola. Come sempre le fu attaccato da una ragazza piccola e rognosa di cui non faccio il nome (ma il cognome si’: Ionta, prendete nota!), e a nulla sono valsi infusi bollenti col miele (gioie dell’estate londinese), cocktails di medicine, pashmine avvolte al collo anche di notte. A onor del titolo di questo blog, e’ doveroso rivelare quale rimedio ha finalmente funzionato: spaghetti aglio, oglio e peperoncino!
Grazie mamma che mi hai fatta mezza calabrese. July 26 FioriA Londra, ma presumo non solo lì, vendono a caro prezzo degli infusi in fiore. Sono delle palline di erba che, immerse nell'acqua calda, si schiudono rivelando gelsomini, peonie, gigli. Il fiore rimane al fondo e tu puoi sorseggiare amabilmente la bevanda.
Ecco, il mio cuore funziona così. Nell'istante in cui l'aereo atterra a Roma si apre. Non devo più fingere che non senta la nostalgia, non fa più freddo, sono a casa.
E' come se premessi il pulsante "pausa" sull'altra vita londinese e mi sembra di non essermene mai andata dalla mia città. C'è chi è scappato dalla patria e si sente a casa altrove, io no. Londra è una parte di me, ma solamente Roma è casa mia. Rivedere amici e famiglia è il tesoro che mi aspetto di trovare qui e lo apprezzo ancora di più adesso che so di avere dei momenti rubati. Non mi lamento, va bene così e sono felice di vedere che certe cose e persone non cambiano.
Purtroppo accade che qualcuno ci lasci, come una dolce cagnolina che ha sempre avuto un posto unico nel mio cuore e sempre lo avrà. Sono contenta di aver potuto salutarla, pochi giorni fa, di aver dato una grattatina alle sue orecchie vellutate.
Poi si ripartirà, quando l'aereo decollerà per Londra il fiore si richiuderà, per arrivare lì come una pallina. Questo è l'unico modo per resistere e per non far sì che il mio fidanzato creda di stare con una donnetta. July 17 Fornication Under Consent of the King (F.U.C.K.)Il mio amico Piergiorgio, che è un gran signore, mi ha scritto di recente: "voi donne dovreste fidanzarvi con un vibratore, sempre pronto e pimpante". Alludeva in modo raffinato al fatto che è difficile reggere il ritmo di una fanciulla passionale tipo me.
Il mio ragazzo, devo ammettere, se la cava bene e il merito va anche ai miei eleganti e fortunati approcci seduttivi. Adduco il seguente esempio in modo che tutte le donne come me non si sentano incomprese (ricordatevi sempre che ho un animo caritatevole, essendo "la buonissima Wanda").
Domenica scorsa mi sveglio alle 6 del mattino, vivendo nel paese privo di bidet e tapparelle (era una casa tanto carina, senza soffitto, senza cucina...). Il mio fidanzato, da bravo inglese, non è affetto da queste mancanze e ronfa come se niente fosse. Imprecando in italiano, decido di alzarmi e di compiere un gesto carino nei suoi confronti, ovviamente sperando di cavarne un immediato tornaconto (= il titolo del post). Errore! Dalla solita ingenua che sono, non ho considerato che chi semina bontà raccoglie mazzate. Ma raccontiamo con ordine: mi infilo nei sexy vestiti della sera prima e con aria battonesca mi dirigo al supermercato, per prelevare tutta la pancetta e la mozzarella che trovo, lasagne, uova, sugo di pomodoro, parmigiano e pan carrè. Alleggerita nel portafoglio ma appesantita di sacchetti, torno a casa e inizio a sfrigolare uova e pancetta in padella, mentre il pane si tosta. Prendo un vassoio e vi piazzo le grasse cibarie, the alla rosa e succo d'arancia. Ormai si son fatte le 10, così salgo in camera del mio uomo che, al sentor di pancetta, reagisce come il cane di Pavlov e si sveglia all'istante:
- ma è fantastico!!!
- mangia tutto, che ti voglio in forze!
Il britannico si spazzola la colazione e, dopo un affettuoso abbraccio alla sottoscritta, usa le rinnovate energie per uno dei suoi sport preferiti: il salto dal letto al divano in salotto! Purtroppo la domenica danno un programma di cui ogni maschio inglese va pazzo, ovvero "Tre coglioni che sfasciano macchine da corsa". Non c'è verso di ripristinare il collegamento terra - il mio ragazzo, così non mi rimane, sempre imprecando in italiano, che anticipare i tempi e cucinare le lasagne. Dal momento che, anche in questo caso, faccio uso di abbondante pancetta, l'uomo si accorge di quanto sta accadendo intorno a lui e rivolge galanti apprezzamenti alla mia arte culinaria (e a quella cosa che ha la stessa radice, "cul-", ma finisce per "o"). Ringalluzzita, inforno le lasagne e zompo maliarda sul divano accanto a lui. Facendo flap flap con le ciglia, getto là la formidabile esca, la nostra "frase in codice" (coniata da egli stesso quando andai in visita dai suoi, mentre i pii erano in chiesa):
- posso mostrarti una cosa?
Il volpone sorride, ha capito, e risponde:
- dopo, babe, devo assolutamente guardare questo ora.
!!!!!!!!!
Ecco, non mi vuole più. E io che mi sono anche alzata alle 6. Ho camminato, ho fatto la spesa, ho cucinato per lui, lo stronzo.
Mi fa piedino, io metto il broncio. Lui si rigira verso la tv.
Ecco, manco si accorge che sono rimasta male. Per lui è più importante questa minchiata rispetto alla sua ragazza.
Mi riguarda, io fingo di non guardarlo, si rigira verso la tv.
E' finita. Ora mi toccherà andarmene da questa casa raccogliendo tutta la mia dignità, dicendogli che non mi merita, che io voglio passione, che lui purtroppo non può capirmi e dunque sono io che scelgo dolorosamente di-
- cosa volevi mostrarmi, cara?
Tempo dopo.
- non dovremmo tirare fuori dal forno le lasagne, babe?
Merda. Impreco in italiano...
P.S.
Per chi fosse interessato ad approfondire il titolo, poi non dite che questo non è un blog di cultura: http://wiki.answers.com/Q/What_does_'Fornication_Under_Consent_of_the_King'_mean
Gattemorte da pelareCari miei, per chi non l'avesse ancora capito, il mio ragazzo è un gran figo. E' così bello che le donne si gettano ai suoi piedi e a me tocca ramazzare con vigore per tenere questo mondo pulito.
Lo scorso weekend ho finalmente desinato con quella nasuta ubriacona dell'amica. Sì, proprio quella a cui devo prestare il famoso dvd citato nel post “Un elefante di legno piombato sulla capoccia”. Costei appartiene ad un genere fastidiosissimo di gattamorta, da cui il titolo di questo scritto, tale da fare la posa da santa donna quando in realtà è una stronza col botto. L'ho intuito appena ho saputo che il suo nome finisce per "a", sono psicologa e non mi si frega! Inutile raccontarvi le numerose angherie che la racchia ha perpetrato ai miei danni, vi basti sapere che, una volta al mio cospetto, la falsa e affettata (dai modi affettati o da c’ha ‘na nasca che quanno dice de sì “affetta” er pane) fanciulletta si è prodotta in una serie di astuzie da viscida per far vedere a me quanto era in confidenza con il mio (mio!) fidanzato e a lui quanto era gentile con me. La paesanotta ha fatto però i conti senza l’oste perché nella guerra a chi è più dolce vinco sempre io, essendo notoriamente “la buonissima Wanda”. L’ho sistemata con abili mosse che ahimè qui devo censurare (lo spionaggio ucraino insegna che la prudenza non è mai troppa, voi chiamatemi però, credo che davanti a un drink potrei snocciolarvi qualche dettaglio) e devo dire che, alla fine, non mi ha impressionata più di tanto. E poi credo che sia una persona utile da avere come commensale: oltre all’esempio citato poche righe sopra, non dimentichiamoci che quando dice di no sparecchia la tavola. Noi italiani siamo gente pratica.
Un’altra che gli ronza intorno è una scimunita che vive con lui, che da un po’ non perde occasione per sferrare attacchi micidiali alla nostra felicità di coppia. Quando io e il mio (mio!) uomo siamo intenti nella sua attività preferita, ovvero lo stravacco sul divano con massaggio ai suoi piedi,‘sta svitata si materializza dal nulla, ci imbruttisce e se ne esce con chicche del tipo: - Scrich, mi massaggeresti i piedi? (Prende ispirazione) - Mi manchi… - Oh, vi vedete così poco (lui lavora fuori Londra per gran parte della settimana ultimamente), come mi dispiace…
Sta poveretta è talmente sfacciata che persino maialino coraggioso non ci casca e si indigna. Mi ha detto che ho la licenza di uccidere, come 007, e che lui sarà sempre dalla mia parte in quanto conscio che le donne sono tutte mignotte e che ne esistono di ben più furbe di questa qui. Di quelle capaci di fare le stronze in modo sottile e provocare senza che sia palese. Eh, mi trovo d’accordo, ho risposto io. Per fortuna che noi non ne conosciamo… July 16 In giuggiole da GoogleMi sono resa conto che parlo troppo spesso sul blog di minchiate amorose e trascuro aspetti cardinali dell’esistenza umana come il lavoro. Il problema e’ che la mia vita ruota intorno alle minchiate amorose piuttosto che al lavoro, nonostante apparentemente quest’ultimo occupi la maggior parte del mio tempo. Ma oggi - in diretta dall’ufficio! - mi sembra giusto recuperare scrivendo, in un rarissimo spazio di liberta’, un bel post professionale. Zero sensi di colpa per me, massimo divertimento per voi! (Mi chiedo perche’ non sia ancora riuscita a sfondare come copywriter...) Non vi ho mai raccontato dei meeting da Google. Imperdonabile errore, perche’ e’ un posto fantastico che mi arricchisce ad ogni visita. Per cominciare, hanno un meraviglioso ristorante dove, l’unica volta in cui ho avuto la fortuna di trovarmi, ho fatto capanna della mia pancia e l’ho stipata con: pomodori al riso, tortino al salmone, involtini di prosciutto, selezione di formaggi e marmellate, torta al limone, semifreddo ai frutti tropicali e cheesecake. Burp. Inoltre ad ogni piano sono graziosamente disposti contenitori con gomme da masticare, caramelle, biscotti e patatine. Ampia scelta di the e infusi, foglie di menta e fette di limone per guarnire. Bibite frizzanti, succhi di frutta, latte, cereali, rondelle di banana essiccata. Se proprio vi dice male e non siete invitati a pranzo ma soltanto a colazione, sfogliatine e pastarelle. Perche’ non crediate che penso solo a mangiare, vi informo che anche i bagni riservano sorprese niente male come creme idratanti, deodorante e prodotti di ogni specie per l’igiene della donna in carriera. Inoltre gli ambienti sono tutti colorati nei toni primari e la presenza di sdraio a righe, palloni giganteschi e lavagnette su cui disegnare mi richiamano, piu’ che il logo aziendale, quello di Art Attack e sento che manca un’unica cosa: la colla vinilica. Ah, i meeting e i seminari a cui partecipo, in mezzo a queste altre attivita’, sono interessantissimi. Ho preso un sacco di appunti sul taccuino in carta riciclata eco-chic che mi hanno regalato i Googleani. July 09 AAA Nello sfaccettato panorama lavorativo britannico, ho finalmente trovato l'occasione di dare una svolta alla mia carriera: http://it.notizie.yahoo.com/4/20090708/tso-oitlr-britain-wookey-witch-89ec962.html Ulteriori dettagli, in inglese, qui: http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article6661666.ece Abracadabra! July 06 Scusa se ti chiamo ammoore Il mio fidanzato mi chiama Babe. Potrei scegliere fra rivolgermi a lui come "maialino coraggioso" oppure "Scrich", "Stip" o, che so, "Body Pump" per sentirmi protagonista anche io di un romanzo di Moccia. Votino, signori miei, votino! June 18 Mi presenti i tuoi?
Ebbene sì, amici lettori, il mio fidanzato ha fatto il passo: mi ha invitata al paesello britannico per un pranzo con i suoi e le pecore, evviva! Pare che fossi la prima ragazza che abbia ricevuto questo onore, nonché la prima italiana a mettere piede in quelle lande. Ergo, con la solita indifferenza che mi contraddistingue: ho digiunato per giorni, comprato capi di vestiario costumati e dabbene e convocato un parrucchiere, per ottenere infine un'aria naturale da giovine acqua e sapone (qual sono,eh)... Potete ammirarmi sulla foto n.4 del blog, album Perfect Day. Ma basta con la pubblicità e largo al racconto, so che volete sapere tutto sulla tipica famigliuola inglese di campagna!
I suoi sono molto pii. Si dolgono che il fanciullo pratichi atti impuri e pregano prima di mangiare. Io mi sono presentata con una camicetta a fiori, jeans capresi e un innocuo sorriso da "Casa nella prateria" ed è andata benissimo. Tempo mezz'ora e già eravamo alle foto del mio ragazzo da piccolo e ai racconti di quando si recava a scuola con il cappottino rosso e il gatto al seguito. Il mio inglesotto fingeva di infastidirsi per queste moine, in realtà era felicissimo e guardava me e la madre con un'aria da "oh, le donne che mi amano, vanno capite". E' seguita un'amena passeggiata nel bosco in cui mi sono state illustrate fauna e flora locali.
Poi mi sono ritrovata sola con il mio fidanzato, che mi ha spiegato la divisione del paesotto nei due clan rivali (collocati per ironia della sorte uno di fronte all'altro): la chiesa e il pub. I suoi fanno ovviamente parte del primo, lui (come te sbagli) del secondo. Abbiamo ripercorso la passeggiata di prima con un'ottica diversa: "cara, qui ho collassato / lo vedi questo cestino dei rifiuti? ci ho pisciato dentro / una volta ho scavalcato questo cancello e i proprietari della casa mi volevano menare", ecc. ecc. Insomma ha confermato in pieno la teoria che due persone pie come i suoi non potessero che generare un debosciato di prim'ordine. Il quale, sempre per seguire i luoghi comuni, ha attirato un'innocente fanciulla con laurea in psicologia che è entusiasta di redimerlo. Come vedete, tutto torna. June 15 The nightmare (much) before ChristmasHo sognato che ero tornata con il brutto e che mi erano scomparse le tette. Non so quale delle due cose fosse peggio, con tutto l'affetto per il mio ex s'intende, eh. June 01 Non volevo i pantaloniQuell'adorabile ubriacone inglese che mi sono capata come ragazzo:
- spesso dice di sì quando intende no
- è capace di farmi scenate di gelosia alla siciliana persino per i miei cugini e al contempo, con disinvoltura, dichiararsi aperto e liberale
- prepara ciotole di macedonia, le conserva in freezer e poi le usa come frullati disintossicanti
- mi cazzia se gli propongo carboidrati la sera
- se non mi faccio viva per 4 ore ha una crisi isterica
- teme che possa tradirlo ad ogni litigio
- compra t-shirts da 60 sacchi
- usa l'idratante viso
- si sente grasso e non lo è
- adora spettegolare, i segreti e combinare coppie
- ama le case e pulirle
- vuole tanti bambini
Tutto ciò mi porta ad un'inevitabile conclusione: il mio ragazzo è una DONNA.
P.S.
E, fortunatamente, una donna che non parla italiano
May 28 Parental advisor: explicit contentArieccomi qua, in London. Ho salutato a malincuore famiglia e amici per ritrovare lavoro e amore. Resisterò a questa vita scissa in due città? Riuscirò a superare la nostalgia per il profumo dei gelsomini sul mio terrazzo? E per il famoso odore di mare e di pini?
La risposta è una sola: dipende da quanto si scopa. May 22 Looking forward to the british hot summerA Londra i riscaldamenti girano a pieno ritmo e il piumino non è ancora stato archiviato. Ma attenzione, signori miei: si prevede l'estate più calda della storia!!! Mi raccomando, state pronti con il costume da bagno al posto delle mutande, che qui ci siamo eh!
Devo ammetterlo: sono passata dai -20° ai +30° in una giornata. Al momento indosso un costume giallo e fra poco tornerò a sonnecchiare al sole. Dimenticavo...sono a Roma May 11 Un elefante di legno piombato sulla capocciaOggi, per la prima volta nella storia, ho guardato una foto di colui-che-non-deve-essere-nominato (perchè ne avete tutti ampiamente piene le tasche) e ho desiderato di vedere il mio ragazzo al posto suo. Quei lineamenti che mi hanno ossessionata per anni improvvisamente non mi sono sembrati più così cari, ma vagamente somiglianti (in peggio) alle bellezze del mio fidanzato. Mi compiaccio perchè sembra che, per una volta, abbia azzeccato i tempi: sono innamorata della persona con cui sto e me ne rendo conto adesso, yuhuu! Non mi compiaccio, invece, di dibattermi fra i ricordi di ferite passate e di angosciarmi nel terrore di rivivere le stesse tragedie. Veniamo al sodo: lui vi teme, si caga sotto di tutta l'Italia e credo non verrà in visita per un bel po', finchè non capirà che nessuno intende lupararlo (anche se, certo, il fatto che guidi contromano gli creerebbe non pochi problemi). Inoltre ha un'amica simpatica come un attacco di colite che io non vedo l'ora di conoscere, per parlare insieme di alta cinematografia, tipo: "cara, hai presente Il matrimonio del mio migliore amico, in cui Julia Roberts alla fine si ritrova col gaio, levandosi dal cazzo, ed è Cameron Diaz invece che si sposa? Ecco, ti presto il dvd...". Insomma, converrete con me che ho delle belle gatte da pelare. Il punto è questo: devo proprio pelarle? A volte mi verrebbe da darmela a gambe, perchè non ne posso più di uomini indecisi, spaventati o, per riassumere con una sola parola, stronzi. Altre no, perchè lui sembra diverso (almeno lui nell'universo?) e quando mi stringe la mano sento che c'è e che va tutto bene. E che nemmeno un elefante di legno piombatomi sulla capoccia lunedì scorso mi ha fatta fuori. Il mio ragazzo si è fatto fuori, invece, 1 vodka, 4 lattine di birra e 3 bicchieri di vino per riprendersi dallo shock di avermi vista a un passo dalla fossa (ora ha proclamato un altro dei suoi lunghissimi detox). Io, dal mio canto, mi sono rammaricata di essermi rovinata la messa in piega. Ed eccoci qua. Forse dovrei dargli fiducia e vedere che succede. E' che, come ho già detto, ogni tanto mi sembra difficile essere trattata bene, essendo una buona. Ma spero tanto che questa volta accada. April 29 Quando il gatto non c'è......le tope ballano. Perdonatemi la facile battuta, ma ci stava tutta. Come forse avrete intuito leggendo il post precedente, il mio fidanzato me ne aveva combinata una grossa e lo scorso weekend c'è stata seria maretta fra di noi. Mentre lui nuotava nel suo brodo, per una volta ho avuto il culo di andarmene ad una festa in una casa piena di uomini con cui farlo rosicare, tiè! Ce ne erano molti, persino di carini, ovviamente a me è toccato lo svitato di turno. Signore e signori, ecco a voi un'altra memorabile puntata di..."Gente che mi si farebbe"!!!
(aggiungete applausi scroscianti e fanfare)
Il tizio in questione, a parte lo sguardo deviante, si è introdotto in modo innocuo come un broker della city con la passione per i viaggi. Qualche unità alcolica dopo, ha iniziato a declamare, in italiano, alcune frasi imparate da sedicenti amici napoletani, robetta fine tipo: "mio cazzo 30 cm", "fammi un bouchino" e "che figura di merda". Non so voi, ma io trovo l'ultima particolarmente azzeccata. Ad ogni modo, non convinto dell'efficacia di questo corteggiamento, ogni 10 minuti è tornato a ripetere la prima, mimando le dimensioni con le mani e armeggiando pericolosamente in zona cintola (coro: una mano nella zintuura, un movimiento sexyyy...), tanto che ho temuto stesse per ricorrere al detto "un'immagine vale più di mille parole". Essendo una donnina elegante e raffinata, inizialmente l'ho tenuto a bada con un "thanks for the update". Il nostro idillio si è però rotto quando il tomo ha minacciato di voler ballare con me, mentre generosamente innaffiava casa e giardino con un cartone di simil tavernello. Io indossavo un cappottino bianco e sedevo su un divano bianco. Il pericolo mi ha fatta schizzare a razzo (sono contenta di non essere nata divano, il poveretto non si è salvato) urlando "I need the toilet, sorry!" ma il cialtrone non si è arreso e mi ha inseguita fino al cesso, al che ho fatto l'unica cosa che la donna di classe poteva fare, ovvero chiudermi dentro sbattendogli la porta in faccia. I cappotti bianchi vanno difesi a costo della vita.
Quando sono scesa, il tizio era morto sul divano macchiato. Mi è stato detto che, prima di caracollarci, aveva sparato una puzzetta.
Sarebbe bello concludere il post qui, con questo finale scenico. Ma "puzzetta" non sarà la mia ultima parola, perchè devo ancora sparlarvi del mio ragazzo che, oltre a parlare solo inglese fortunatamente (me la sto rischiando troppo forse?), ne ha combinate di divertentissime. Pensate, ha preso a pugni un cuscino per me! Un cuscino, signori miei!!! (Non preoccupatevi, entrambi stanno bene ora)
In pratica, ha fatto ammenda di tutti i suoi torti e la sua punizione è stata sapere cosa succede quando lui non è al mio fianco a difendere la mia virtù. Ha dovuto sfogare la sua rabbia per avermi ferita e la gelosia per 30cm man picchiando l'innocente cuscino, altrimenti sarebbe impazzito (altrimenti???). Capendo tutto di donne, mi ha chiesto se, in preda al mio crepacuore, l'avessi tradito con lo svitato. Gli ho detto che era pieno di uomini normali (mentre lui urlava "non voglio sapereeee") ma che per me esiste solo lui. Voglio dire, ho sempre sognato che il mio uomo facesse a botte per me. Ora che ne ho trovato uno così, chi se lo fa scappare! Che poi abbia menato un cuscino, è un tiny, insignificant detail...
April 25 I tipi di dolore che uno haEssendo femmina, nonchè dei Pesci, mi è toccata in sorte una buona dose di masochismo (oltre alle tette). Essendo romantica, indirizzo questa propensione a soffrire nella sfera amorosa, sennò non ci sarebbe gusto.
E via con una serie di dolori della giovine Wanda: l'orgoglio ferito, la stizza in seguito a una truffa gay, il dispiacere per aver provocato malori altrui (e rompimenti di coglioni a me), la triste consapevolezza di aver chiuso giustamente una storia.
Poi c'è il crepacuore. Quello vero, che provi quando la persona che ami ti ferisce da morire. Mi successe anni fa, quando colui in questione mi mollò, dopo avermi cazziata potentemente s'intende. 7 anni di noiosissima sofferenza, amici ammorbati, settimane enigmistiche consumate la notte perchè non si poteva dormire e lacrime abbondanti. Mi è capitato ancora, in seguito ad un'altra potente cazziata. Un giorno di lacrime abbondanti, amici ammorbati e incubi causa mancanza della settimana enigmistica. Il giorno dopo ho deciso che non deve capitare più. Sembra che la situazione ora sia tranquilla, ma io ho pensato una cosa: vaffanculo. Sono una donna imperfetta che ha imparato a buttarsi, a rischiare e ad essere molto tollerante e paziente. Voglio solo essere amata e rispettata. Quando la sofferenza supera una certa soglia, vuol dire che l'altro non merita. E allora si passa avanti. Per ora sono qui, innamorata e voglio stare con lui. Ma come dice Samantha Jones: "ti amo, ma amo più me". Il nome del fidanzato tra l'altro è lo stesso (ora che ci penso, a parte cuor di leone tutti gli altri non hanno dei bei ruoli - vedi Bridget Jones - ma vabbè), il fidanzato fortunatamente no. Mi auguro che il mio sia meglio e che, anche se io sono una buona, riesca nella difficile impresa di trattarmi bene. Dietro a un grande uomo c'è sempre una grande solaQuesto è un titolo più appropriato... April 21 Dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donnaMai adagio fu più azzeccato... Come mi sento femmina, cari amici! Mi sono comportata da vera donna angelo confortando il mio nerboruto ragazzo, in crisi nel cuore della notte, a suon di "oltre ai tuoi bicipiti c'è di più" ed è stato fantastico. In realtà mi sono svegliata perchè dovevo andare al bagno, ma questo lui non lo sa. Ad ogni modo abbiamo vissuto un momento bellissimo, degnamente suggellato da una passeggiatina pomeridiana al laghetto di Wimbledon Park, il giorno dopo. Come al solito ho sfoderato il mio entusiasmo da turista giapponese ma, invece di immortalare un romantico viale di salici piangenti, ho scelto di fare questa foto:
Il mio fidanzato non ha battuto ciglio, poi ha detto in perfetto british style: "tesoro, hai appena fotografato il cesso".
Good night... April 13 Pasqua con i tuoiSono piena come un otre. Satolla di pasta, a pranzo, cena e merenda. Sazia di sonno beato e sereno come a Londra non succede mai, vuoi per la luce, per il rumore o per entrambi. Qui ci sono le tapparelle e i doppi vetri, geniali invenzioni! Contenta di aver rivisto gli amici più cari davanti a una bottiglia di ottimo vino, oppure a una pizza e birra Peroni. Sfiancata dai bambini, felice di aver passato del tempo con la mia famiglia. Questa breve vacanza ci voleva proprio. La scossa di terremoto appena sentita, no.
A presto, Roma March 31 Make love, not warMettete fiori nei vostri cannoni. Nell'ultimo post c'erano le fresie (e un bel po' di cazzate), in questo i cannoni. Amici del Gianicolo, oggi la sparo grossa.
Dopo settimane di gatte da pelare al lavoro e in ammore, in cui ho dato il meglio e il peggio di me sfoggiando coraggio, gelosia, vanità, ho capito due cose.
La prima è che mi manca Roma, qual novità. Sono al limite di sopportazione della lontananza e se non sapessi che sto per tornare esploderei.
La seconda è che ha ragione mia madre: la risposta è dentro di me (e però è sbagliata). Sono io il mio punto fermo e la stabilità, in questo periodo di incertezza, viene dalla mia famiglia.
In realtà c'è anche una terza cosa. Sospetto di essermi innamorata e rischio di essere felice. |
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