| Wanda's profileAglio,oglio,peperoncino ...PhotosBlogLists | Help |
|
July 19 E...state con me!Soleggiato di giorno, stellato di notte. Queste non sono semplici previsioni del tempo, è poesia. Sarà che vengo da Londra (e parte di me è ancora lì), sarà che il cielo è sempre più blu, eccomi di nuovo qui a scrivervi lieta.
Poco più di un anno fa nasceva il blog, cosa succedeva allora?
Era in arrivo la piccola Diana e la madre, scaduto il termine della gravidanza, pensava bene di girare per l'hinterland laziale alla ricerca di capre da salvare. E a me sarebbe toccato andare con lei, ma questa è un'altra storia.
La mia coppia preferita mandava in onda le puntate mediche, in linea con il fortunato filone dei telefilm ospedalieri alla Dr. House e Grey's Anatomy.
Elena ci cazziava a tutto spiano (certe cose non cambieranno mai).
Io bevevo e impazzavo in giro (vedi sopra).
Estate, tempo di bilanci (ho già avvertito nell'altro post che sto cazzeggiando). Riflettevo su un fatto: vi conviene seguire le mie avventure? Ebbene, la risposta è sì, come potevate dubitarne...
Adduco le prove, da una stagione estiva all'altra, del perchè un'occhiatina a queste pagine, ogni tanto, val la pena dare:
- 3 cambi di città, anzi di stato - osereste dire che Milano non è estero?
- innumerevoli vestiti e amici nuovi da ammirare - a ciascuno la sua preferenza
- pettegolezzi freschi su viaggi d'affari e di piacere - spesso coincidenti
- pettegolezzi freschi e basta
- 3 dichiarazioni d'amore completamente folli - una vera, una azzardata, una kamikaze
Amanti della chick lit in salsa cockney, e...state con me, non ve ne pentirete!
July 16 Sacro fuocoLo so che lo dico sempre, forse anche nello stesso periodo dell'anno. Sarà che l'estate invoglia alla riflessione (sarà che non ho una mazza da fare), ma stavolta ce l'ho fatta! Ho iniziato, davvero, a scrivere i libri!
Quest'anno, per distinguermi dall'estate scorsa, non mi sto vantando prematuramente per un'opera sola, ma per ben 3 capolavori. Il punto è che, non avendo la più pallida idea di come organizzare il materiale e annaspando in attesa del famoso insight creativo, ho deciso di seguire i consigli delle persone a cui scasso i maroni da tempo co 'sta storia e buttarmi a scrivere pagine a caso. Il risultato è che oggi, in un lampo di ispirazione, ho finalmente prodotto qualcosa per "Tacchi alti e madonnine" e "Tacchi alti e tazze da tè". Quello di cui sono più stupita è che, correzioni apportate e da apportare, quanto ho scritto MI PIACE. Sì, avete sentito bene, piace al giudice più severo di me stessa: io!
Non so bene come farò ad andare avanti, soprattutto non so cosa potrò raccontare nel primo libro, quello dal titolo più bello, tanto bello che si è mangiato tutto il mio sforzo creativo e per il contenuto ne resta poco. Ma devo farlo. Diventerò come Sophie Kinsella, anzi meglio (ognuno di noi ha le sue alte ambizioni) e voi potrete dire: io c'ero, mentre codesta penna inventava, io ho seguito l'opera sin dai suoi albori, io so cosa si agitava nella fertile mente dell'autrice durante la composizione di cotanta letteratura!
E come lo sapete? Ve lo dico io, qui sul blog, lo uso per tale nobile scopo del resto, mica per pavoneggiarmi... In questo esatto momento, annotate l'ora, 1.21 del 16 luglio 2008, se mi chiedeste come in uno spot (leitmotif degli ultimi post) "tell me the fist thing that comes in your mind"...ebbene, io risponderei con una parola sola: BIRRA.
Ne scorre tanta, davvero tanta in my mind...
July 09 Per tutto il resto c'è MastercardPer distogliere l'attenzione dagli involontari contenuti porno, oggi vi parlerò di pubblicità.
Qualche sera fa ero sbracata davanti alla tv con una lattina di birra (sprizzando lo stesso femminilità da tutti i pori, che vi credete) e ho avuto modo di aggiornarmi sul panorama degli spot italiani. Mi imbatto in una graziosa réclame della Mastercard, quella della trentenne rampante che va a trovare la sorella ventenne fattona e spende un fottio di soldi in 30 secondi. Avete presente? (Per chi non la conoscesse, guardatela qui: http://youtube.com/watch?v=8ocmI2420xM )
Di solito gli spot della Mastercard non sono male, hanno avuto questo lampo di genio di collegare la carta a soddisfazioni morali, alludendo molto velatamente al vile denaro e proponendola come "la tua amica", "l'alleata per la tua realizzazione", "un aiuto materiale e discreto per i tuoi sogni più veri", incuneandosi con successo fra la solidità della Visa e la ricchezza arrogante di American Express (questa dotta analisi dello scenario proviene dai miei alti studi, quindi prendetela per buona).
Sicuramente anche quest'ultimo ricade nello stesso filone e mira al suo bravo target di manager lanciatissimi per cui spendere 300 euri di aereo, 50 di fiori (!!!) e 90 di cena è perfettamente normale... Io, da brava squattrinata in carriera, non posso fare a meno però di trovare più realistico e divertente questo:
P.S.
E' più forte di me, cado sempre nel porno. Ma almeno stavolta è nel link e non nelle mie parole July 07 Almost famousOvvero, l'altro lato della medaglia. I guai in cui può incappare una blogstar come me. Ho scoperto che un numero considerevole di visite al blog arrivano da ricerche di termini quali:
- turismo sessuale
- viagra
- libido
- pachino azuro (???)
- topa pelosa
Credo di dover rivedere i miei contenuti. L'unico approdo dotto è stato di un tizio che ha cercato "semel in anno licet insanire". Ho la lieve impressione che qualcosa non vada come previsto, nel mio codice di condotta era compreso il non ricorrere al porno per vendere, sono soldi sporchi e troppo facili. July 02 I'm too sexy for this churchAmo la mia città, voi lo sapete bene. Non esiste posto al mondo che possa starle alla pari per bellezza, arte, storia. E' la città eterna.
Ma, ahimè, possono succedervi fastidiose disavventure tipo quella che sto per raccontarvi. Signore e signori, ecco a voi una storia di denuncia e di attualità (approfittatene ora, che da domani si ritorna alle solite minchiate).
L'altro ieri mi trovavo a fare da guida al fratello di Artur, il buon Armen (che, essendo armeno, si potrebbe tradurre come Italo, da noi), e ho avuto la malapensata di portarlo a San Pietro. Insomma, er Cupolone a Roma va visto, o no? Arriviamo, sotto un sole cocente, e fiduciosi ci mettiamo in fila per entrare. Metal detector, bottiglietta d'acqua e macchina fotografica di rigore. Da svampita qual sono, avevo dimenticato un simpatico dettaglio, che mi è improvvisamente sovvenuto alla vista di questo cartello:
Nella mia acuta mente si è insinuato il sospetto e l'ho espresso con un brillante "oh-hoo". Dovete sapere che avevo la stessa tenuta che potete ammirare nella foto "la principessa del foro" (avete visto l'album "Vacanze romane", sì?), non tanto per essere sexy (lo sono sempre, del resto) ma perchè la temperatura media alle 2 del pomeriggio è di 40 gradi e se potessi mi svestirei anche della pelle. Per farla breve, arriviamo al posto di blocco cristiano e ci imbattiamo in due loschi figuri che mi squadrano dalla testa ai piedi, in perfetto stile buttafuori da discoteca: "camicia smanicata, pancia di fuori e gonna sopra il ginocchio...ASSOLUTAMENTE NO". Mi sembrava di essere tornata a scuola, quando le suore controllavano che noi bambine di 8, 10 o 13 anni, nel maggiore dei casi, non fossimo troppo seducenti (in effetti ne girano di pedofili, era comprensibile). Battutacce a parte, non questiono sulla selezione all'ingresso, una chiesa è un luogo sacro e posso benissimo accettare che chiunque vi entri abbia un abbigliamento adeguato alla religione del luogo, quello che mi fa arrabbiare è il trattamento riservato non tanto a me, quanto ad altre donne in generale. Tralasciando l'arbitrarietà delle ammissioni ("ok forse questa maglietta può andare", "questa no"), ritengo che si sia difettato in due cose: primo, molte persone potrebbero non pensare ad una mise appropriata, d'estate quando si schiuma, e secondo me un paese civile potrebbe fornire qualche lenzuolino di carta o simili come copertura; secondo, i due guardiani hanno pensato bene di litigare con una fanciulla che aveva osato chiedere spiegazioni, mandandola via con un "lavoriamo meglio senza di lei, se ne vada". Cosa??? Perdere in gentilezza con un turista secondo me è una dimostrazione di spocchia e provincialità senza pari. No comment.
Ma l'epilogo divertente arriva dopo, quando lemme lemme me ne torno indietro, verso il luogo dove avevo dato appuntamento ad Armen (che inevitabilmente era entrato da solo). Passando per il colonnato, scopro un crocicchio di poliziotti i quali, a quanto pare, si erano appostati lì per il "chick-watching": incuranti che qualcuno potesse capirli, e forse scambiandomi per un'arrapante fotomodella dell'est Europa (i fan di Jean Claude apprezzeranno la citazione), mi hanno accolto con un "dajeeee...eccone un'altra, anvedi che roba, aò!" Insomma, dopo il danno, pure la beffa. Dopo i buttafuori villani, i vitelloni. In fondo non sono neanche troppo offesa, perchè a un bigotto cafone preferisco un provolone romano verace, sapete che noi donne siamo vanitose. Non fingo neanche di indignarmi granché, da un lato fa ridere che le guardie fossero tatticamente piazzate nel punto di passaggio della "roba buona". Fa tanto Medioevo, il tutto, ma come al solito strappa una risata alla fine.
Rimango ancora arrabbiata, però, perchè questa splendida città dovrebbe essere più civile e accogliente nei confronti di chi, con curiosità e piacere, visita le sue meraviglie. Nel posto più bello del mondo dovrebbe esserci sul serio una "dolce vita". |
|
|