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    May 28

    Vanaglorie, vol. 3

     
    Attenzione!!! Dato che oggi è la giornata della vanteria, eccovi qui cosa trovo nella pagina delle statistiche:
     

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Party

    Niente male, eh? Io lo so, lo so che sfonderò con il mio stile ridicolo e i miei porno contenuti...generazioni intere rideranno e piangeranno, e io guadagnerò una copertina su Cosmopolitan (oltre ad un po' di grana, si spera)!

    P.S.

    Già che ci sono, volevo segnalarvi che in metro, tornando a casa, ho visto un tipo completamente giallo. Giuro, aveva la pelle gialla, gli occhi gialli e i capelli tinti di biondo (bella scelta). Oddio, non è che il poveretto soffriva di itterizia ed io son qui a sfotterlo senza riguardo? L'atroce dubbio non mi impedisce però di raccontarvi questo incontro così curioso...con tanti auguri di pronta guarigione al tipo.

     


    Una ragazza fuori modestia

     
    E' vergognoso come accattoni l'attenzione dei miei amici, per fare pubblicita' al mio blog fuffa (che pare sia un blog-termine per dire "blog che parla di stronzate").
     
    Fiera del poc'anzi postato "Do you speak milanes?", ecco come sono andata a rompere i coglioni ai primi che mi sono capitati a tiro:
     
    1)
    Wendy: mio fedele amico
    Wendy: rullo di tamburi
    Wendy: ho appena postato un intervento al vetriolo!!!
    (notare il tono esaltato)
    Wendy: solo che mi servirebbe una e accentata
    Wendy: me la scrivi, che la copio?
     
    nessuna risposta
     
    Wendy: vabbe' l'ho postato ugualmente
    Wendy: da casa lo modifico, eh
    Wendy: e ne ho appena pensato un altro!!!
    Wendy: sono cosi' contenta quando la mia mente spara cazzate a ruota libera
    Wendy: e tu, nel mentre, dove sei?
     
    fedele amico non ha ancora risposto
     
    2)
    Wendy: il tumulto mi stimola la creativita'
    Wendy: come dice Freud, l'arte e' sublimazione
    Wendy: in parole povere, ho appena postato un'altra minchiata sul blog
    Wendy: e un'altra ancora e' in cantiere
    Wendy: quando hai tempo, leggi
    Wendy: e dammi un parere (smile)
    Raffa: sto svegliando il criceto per andare a leggere le tue minchiate
     
    Mi chiedo...ma come mai ho tanti amici? Ovviamente non e' stata solo una domanda interna (quando mai?), ma ho rotto anche i coglioni al mio fidanzato:
     
    Poochie (mica avevate scordato sto soprannome?): ma come fate ad avere tanta pazienza con me? rompo troppo i coglioni
    Kotyk: e' perche' sei una micina dolce
    Poochie: secondo me sono un dito al culo

    Do you speak milanès?

     

    Mi sono resa conto che le mie cronache Milanesi presentano una grave lacuna.

    Non mi riferisco a quei due terzi di contenuti immorali che, per i soliti motivi di censura sul blog (ho dato l’indirizzo a cani e porci e non posso sputtanarli tutti cosi’, non sarebbe carino, per cui mi limito a parlarne alle spalle in attesa di smerdarli con pesudonimi nei miei bestsellers – cio’ che apprezzo di me, e’ che sono limpida e trasparente), non ho ancora provveduto a rendere eterni attraverso gli scripta che manent, ma ad un fenomeno innocuo, divertente e tipico di quella graziosa cloaca a cielo aperto (Milano).

    Nulla, dunque, puo’ piu’ trattenermi dal privarvi di questa chicca. Rullo di tamburi, ecco a voi la cazzata del giorno: la lingua milanese!

    So che l’argomento e’ arcinoto per molti, sfruttato e analizzato dal dotto tomo di sociologia alla rivista patinata, ma cio’ non mi impedisce di inserire anche le mie frivole osservazioni in questo mare magnum. (Noterete come oggi io stia facendo abbondante uso di latinorum e modestia)

    Esaminiamolo scientificamente, anzi psicologicamente visto che mi fregio di una laurea al riguardo: il milanese e’ una lingua da pirla.

    Ammettiamolo, non solo ha un accento tremendo, fra i piu’ urtanti in cui l’orecchio umano (ma anche non umano) possa imbattersi, ma comprende anche una serie di features niente male in una scala di antipatia e volgarita’.

    Partiamo dall’intercalare: ok, ogni dialetto, idioma o slang che dir si voglia ogni tanto si lascia un po’ andare alla scurrilita’, il mio caro romano vanta una collezione invidiabile di metafore in questo campo*, pero’, cazzo (intercalato), ma quale mente geniale ha partorito l’inserimento di una “figa” ogni tre parole??? Ora non perdiamoci sulle possibili digressioni e problemi di ordine che potrebbero sorgere dall’aver scritto “partorire l’inserimento di una figa”, ma riflettiamo seriamente su questo fatto. Forse tirare in ballo il membro maschile non e’ comunque elegante, d’accordo, ma “figa” e’ veramente osceno. E poi non suona: pensate a frasi come “figa che freddo”, “ma che figa vuoi”, “figa, che figa”...eeehhh??? Persino l’inglese, lingua per barbari priva di sfumature (ho una parola buona per tutti, come sempre), suona piu’ rude, piu’ opportuno, quando deve esprimere significati analoghi: “what the hell are you doing?”, “where the fuck are you?”, “bloody hell”, “fucking bastards”, e cosi’ via. Insomma, si ruota attorno al fottere e all’inferno (e quante ce ne sarebbero da dire, pure qui Wink ) e si lascia stare la figa. Che il mio sia femminismo malcelato? Non so, secondo me sta male e basta.

    La lingua milanese, pero’, mi fa tajare (sinonimo romano di “divertire”) specialmente perche’ e’ “fusion”. A differenza della cucina, dove l’incrocio di diversi sapori puo’ portare a risultati interessanti (e cmq a riempire la panza, che per me e’ sempre un “portare a casa il risultato”), ascoltando il lato fusion del milanese viene solo il latte alle ginocchia, per rimanere in tema gastronomico. Nella mia piccola esperienza meneghina sono stata testimone di violenze linguistiche come “scheduliamo un incontro”, “mi sento confident”, “fammi una previsione di spending”, “customizziamo” (e io penso a Custo Barcelona – p.s. cioccatevi il mio vestito verde fra le foto di Londra), “markettiamo”, “bypassiamo” , “targhettizziamo” e persino l’ardita variante “targhettiamo” (ma se ti traghettassi, invece, verso lo Zanichelli, o stolto?).

    Io rimango senza parole, anzi per esercitare la nostra forbita lingua italiana, direi che sono basita, allibita, sconcertata e anche un po’ depressa.

    Ma siccome si sa, i milanesi lo sanno, che noi romani “semo tutti rosiconi” e razzisti nei loro confronti (non e’ colpa nostra se c’avete solo la nebbia, polentoni sfigati), eccomi qui ad omaggiarli mettendomi subito in competizione con loro, pur sapendo che non c’e’ gara, che loro staranno sicuramente “troppo avaaanti”.

    Tie’, milanese, beccati la mia controrisposta fusion, il mio mix di inglese e romano, perche’ anche noi romani valiamo, ao’:

    But speak as you eat!!!!!!!!!!**

     

    * scommetti che so' cosi' veloce che si cago da 'n tetto faccio in tempo a scenne e a vede' er buco der culo che s'arichiude?

    ** per i pochi che non l'avessero capito (ve l'ho detto che sono razzista): "ma parla come magni"


    May 22

    A' la guerre!!!

     
    "Di chi è quello stronzo nel bagno", puntata n.3.
     
    I francesi devono essere ancora incazzati e sono scesi sul piede di guerra. Se la sono proprio legata al dito per la condotta scandalosa mia e di Artur. Oggi, per ribadire chi sta dalla parte della ragione, il gentleman ha pensato bene di lasciare nel wc un ricordino assai sostanzioso. Sentite, era una cosa talmente immonda e placida che non ci credo abbia provato a tirare lo sciacquone, secondo me l'ha fatto apposta.
     
    A questo punto vorrei lanciare un piccolo sondaggio per chiedervi, secondo voi, quale sarebbe la migliore linea di condotta:
     
    1) Lasciare la schifezza così com'è, trattenere la pipì e correre furente in camera loro. Acchiappare per un orecchio il lurido cafone, trascinarlo su per le scale facendogli sbattere le ginocchia, poi ficcargli la testa nel water urlando "pulisci, connard* !"
     
    2) Ripristinare la ghigliottina, improvvisandone una con la specchiera dell'ingresso
     
    3) Lasciare davanti alla porta della loro camera un sacchettino e una paletta, come quelle usate per i cani, con tanto di bigliettino decorato a fiorellini "Per favore, aiutateci a tenere il giardino pulito"
     
    Votate, votate, votate!
     
    * stronzo
     
     

    May 20

    La pillola della felicita'

     
    Come unire i due piaceri piu' grandi della vita:
     
    (ANSA) - LONDRA, 19 MAG - Decifrato il segreto del desiderio sessuale e creazione di una 'pillola della libido' capace di stimolare il desiderio in uomini e donne. Lo dicono esperti di riproduzione a Edimburgo per i quali la pillola sara' molto piu' efficace del Viagra. Secondo il Daily Mail, questo farmaco potrebbe cambiare la vita di milioni di persone, visto che ha anche la potenzialita' di aumentare la fertilita' e favorire perdita di peso. La perdita di libido colpisce oltre un terzo delle donne e un uomo su sei.
     
    La cosa che mi ha piu' commosso e' che, mentre trombi, dimagrisci pure. Questo vuol dire che potrei finalmente mangiare come un maiale (non che gia' non lo faccia), e avere accanto uomini vispi e contenti.
     
    Lo sapevo che in Gran Bretagna stanno proprio avanti!

    Liberté, egalité, saponetté

     
    I am such a desperate housewife! Have you heard? The exciting serial "Di chi è quello stronzo nel bagno" has a new, surreal episode.
     
    Our friends, the french couple, left an other surprise for us some day ago, this time in the kitchen. No, no, it's not what you're thinking about again, luckily it consisted only in scrambled eggs almost everywhere... I have to recognize that, at least, they are quite creative in their soil. Who knows, could happen that next time I'll find a collection of boogers in the fridge.
    Anyway, Artur and me decided to dare and tell them to clean. You know, battles can last very long. We spent two days in a cold war, just leaving all as it was. Then, on sunday morning, I heard Artur meeting them, finally (yeah, they're like ghosts, whose presence is shown, instead of chains, by...well, you got it) and kindly asking them to wash that mess.
    And the miracle happened: they started to clean the whole house, I guess it was their first time in life. I was sincerely touched by this, and I tryed to be nice with them, according to the "positive reinforce" theory: the more you make compliments, the better a person should behaviour in that activity. May be they didn't study psychology, because when I enthusiasticly exclaimed "thank you!" the guy just killed me with his gaze. Mmm...and the girl whispered to him, later, something like "now Madame and Monsieur will be happy".
     
    I have the slight impression that they're hating us. They are the victims, and we are the cruel flatmates. Got it. It makes sense, don't it? At least, it was happened also in my flat in Milan: the dirty man was losing his hair everywhere, and at the end I was asked to pay the hydraulic because of "long hair in the shower" (they must have some sophisticated trycho-analysis system).
     
    I am such a bad girl. Well, now I'm sharing the fault with my evil flatmate Artur, you all know how he's dirty, he is simply not able to clean the bathroom without my help.
     
    I am only asking myself one thing: but why the bidet, the highest symbol of dignity of my country, has a french name? Animoticon

    May 17

    What is love

     
    Questa città è meravigliosa. Immensa, luccicante, glamour. Ti senti libero di fare qualsiasi cosa. Mah, non è vero, gli anglosassoni sono piuttosto rigidi, è solo che dopo fiumi di vino, vodka, rum non me lo ricordo più.
     
    Sono tornata a casa, Artur si è rintanato in camera quando mi ha vista, dicendo che era quasi naked e che io ho bisogno di dormire.
     
    E' solo che non posso, non posso dormire ora. Ho iniziato a piangere come una matta, perchè mi rendo conto che tutti i chilometri che ho messo fra me e il mio grande amore non servono. Io sono sempre la stessa e sono innamorata di Roma. Mi manca il suo profumo, ora che è maggio, la sua luce, il suo cielo che la sera è come una benedizione.
     
    Mi manca sedere sul muretto del Gianicolo, con una birra in mano, vederla tutta di fronte a me, dolce e bella come niente al mondo.
     
    Mi manca lui, una foto che non abbiamo mai fatto, Roma davanti a noi.
     
    P.S.
    Non è del tutto vero, sto solo a rosicà per altri motivi...

    May 07

    Una Ka gialla tutta matta

     
    Avvertenza: il contenuto di questi post è storia vecchia, già usato nel Wandashow (live at semaforo) per far ridere la platea. Ve lo ripropongo lo stesso, in quanto sono episodi divertenti, meritevoli di una citazione e che sarebbe un peccato rimanessero ignoti a quelle 2 persone a cui ancora non li ho raccontati.
     
    Premesso ciò, passiamo al primo: la passeggiata a Villa Borghese con Leonora e la piccola Diana.
     
    Vi ho narrato di come le babbione del parco abbiano scambiato la creatura per figlia mia, dato che la madre correva appresso al cane, lasciando a me la carrozzina. Quello che non vi ho scritto è il tremendo antefatto: il viaggio.
    L'appuntamento era sotto casa di Leo, per andare in macchina sua. Mi aveva accennato per telefono a qualche strano movimento cinofilo, ma non ci avevo badato più di tanto. Errore. La fregatura stava per arrivare, l'ho capito quando ho visto comparire una carrozzina enorme, il cane Argo e, sullo sfondo, Leonora. "La bambina va dietro, occupa tutto il sedile posteriore" - chiosava l'amorevole mammina - "noi 3 (!!!) staremo davanti". Alla mia domanda, legittima, "come???", l'ovvia risposta "io guido, tu siedi accanto con Arghino in braccio". Arghino è un simpatico spinone che mi arriva alla vita (la sconfinata lunghezza delle mie gambe come parametro), che altrettanto simpaticamente emana un olezzo, come dire, assai canino. Col bene che gli voglio, questa soluzione non mi "sconfinferava". Abbiamo contrattato che io guidassi e che lei stesse nel posto del passeggero con l'amico quattrozampe. Ma non ero ancora salva...
    Come ho messo in moto, ecco che i finestrini non ne volevano sapere di aprirsi e l'aroma della Ka gialla si è sprigionato in tutta la sua potenza. La bambina dormiva beata, Leo giocava con Arghino, io soffocavo e annaspavo. "Toh, anche altre persone, quando salgono in macchina mia, cercano forsennatamente di aprire i finestrini. Dici che c'è puzza?" mentre io cliccavo disperatamente su tutti i pulsanti "aria" che riuscissi a vedere, mentre guidavo, naturalmente. Ad una curva pericolosa, all'entrata di Villa Borghese, Arghino ha pensato bene di mostrarmi tutta la sua felicità per essere quasi arrivati dandomi una bella sleccazzata sulla guancia, coprendomi la visuale sul davanti. Per rassicurarmi, Leonora ha aggiunto "ricordati che c'è mia figlia, una neonata di pochi mesi, sul sedile posteriore. Se ora una macchina ci tampona, ti riterrò responsabile di tutte le gravissime conseguenze". Bene. Ho iniziato a tenere un'andatura praticamente a passo d'uomo, cercando di svoltare in quella maledetta curva.
     
    Il commento finale è stato "certo che Milano ti ha davvero rincoglionita, hai perso la guida sportiva di una volta".

    L'amore ai tempi di Babelfish

     
    Il mio fidanzato è un tipo decisamente romantico. Mi regala fiori, mi prende in braccio e vorrebbe trombare in riva al mare (cosa che, "Cioè" docet, è il top del romanticismo). Mi manda anche deliziosi sms per ricordarmi quanto mi ama. Il problema è che ogni tanto Babelfish gli viene in aiuto per i termini a lui sconosciuti, con risultati, oserei dire, bizzarri.
     
    Tempo fa, ad esempio, mi sono beccata un bel "topina lanuginosa".
     
    Vi riassumo la conversazione via skype che ne è conseguita:
     
    io: Amore, mi hai appena dato della topa pelosa. Cosa, esattamente, intendevi dirmi? (smile)
    lui: Come, piccola, non è un complimento? Aspetta, cerco sinonimo...
     
    ...pennina che si muove...
     
    lui: Ecco! "Lanugine" o anche "peluria". E' meglio, ora? (bacetto)
    io: ...prova con "batuffolosa". (cuoricino)
     
    varie emoticons
     
    lui: Micina, cosa vuol dire "dato della topa pelosa"? (smile)
     
     
    E non finisce qui. Ho scoperto che in Ucraina più una relazione si fa seria più l'animale a cui vieni paragonato è brutto. Il mio fidanzato ha iniziato chiamandomi "micina", poi "topina", per poi uscirsene con "ranetta", a suo parere il massimo dell'intimità. Ho concluso che quando diventerò "scarrafona" saremo a un passo dal matrimonio.
     
    P.S.
    Ultimamente mi chiama "pulcina". Mi devo preoccupare? Sorpresa
     
     
    P.P.S.
    Gli ho appena detto che l'ho sputtanato in mondovisione (sul blog). Questi i commenti (è un ragazzo dal notevole sense of humour e open minded, come potrete notare):
     

    Poochie: hai letto?

    Kotyk: leprina mia

    :*:*

    Poochie: oddio leprina che vuol dire?

    mi ami ancora?

    Kotyk: sei così spiritosa!

    ti devo sentire per un attimo

    sei troppo brava scrivere

     

    A parte il fatto che mi chiamo Poochie, la cosa divertente è che, ovviamente, ho iniziato a scassargli i cocomeri chiedendogli se "leprina" fosse un soprannome molto intimo, segno di immenso amore. Io lo so, che dovrei farmi i cazzi miei. Non otterrei risposte tipo queste: "certo che è intimo: leprina è come una grande topa".

    May 05

    Home, sweet home?

     
    Visto il successo di "Sigmund, Sigmund", vi propongo altre 2 chicche dal fortunato filone dei post fotografici.
     
    Io vivo qui:
     
    DSCF1522
     
    Non è che non mi piaccia casa mia, è che fa parte dell'unico isolato scrauso in un quartiere fighissimo. Forse, perde un po' al confronto con modeste magioni tipo queste:
     

    DSCF1337DSCF1513DSCF1514DSCF1516

    ...

    DSCF1515 fumetto

    Comunque, c'è chi sta peggio di me:

    DSCF1520

     

    Ditelo con i fiori

     
    Et voilà, il secondo... Per dimostrarvi che non dico (solo) cazzate, eccovi una panoramica dei nomi più affascinanti dati alle rose di Regent's Park:
     
    DSCF1475DSCF1476DSCF1477DSCF1478DSCF1483DSCF1484DSCF1485DSCF1486DSCF1487DSCF1488DSCF1489DSCF1490
     
     
    Non male, eh? Ma il primo posto lo darei a questa:
     
    DSCF1506 
     
    E poi dite che esagero a voler correre più veloce del tempo che passa... Scabrosa, io? Only in the bedroom! Animoticon