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March 30 The other Boleyn girlProgramma del sabato: corsa a Regent's Park, breve puntata da TopShop per un paio di scarpe corteggiate da un po', British Museum, cinema. Indovinate cosa è saltato?
Vabbè, i musei è meglio vederli con calma, non trovate? Non si può apprezzare in profondità una collezione come quella del British in un pomeriggio. E' solo per questo che ho preferito rimandare la mia visita. La rinuncia mi è costata cara, comunque: la mia tessera Adisu non è stata più riconosciuta valida!!! Vi rendete conto? Una quasi studentessa povera in canna costretta a pagare il prezzo pieno... Beh, cmq un paio di scarpe era in saldo, così come delle fantastiche culottes con disegni di raspberries.
Il vero scopo di questo post, però, è di cimentarmi pure io nel mondo delle recensioni cinematografiche. Sembra che ogni blog che si rispetti debba contenerne un po', per far vedere che non si stanno scrivendo solo cazzate, ma che si è dotati anche di un alto spessore culturale, tiè!
Il film che vi propongo è "The other Boleyn girl", tradotto in un libro in italiano come "L'altra donna del re". Non so quando arriverà sugli schermi del bel paese, io intanto vi rovino la sorpresa con un po' di spoilers.
Uscendo dal cinema, ho scoperto che domani, alle 12.30, avrebbero proiettato la versione sottotitolata.
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Buonanotte, amici della notte, un giorno è appena finito, un altro da poco cominciato... March 28 Perché è una brava ragazza......Nessuno lo può negar! O meglio, nessuno lo osi negar, visto che qui siamo sul mio blog e tiranneggio io. A proposito, Senior & Pressing, dove siete? I vostri commenti latitano! Così come l'amore, questo blog non va in vacanza (mai sentita una traduzione di un titolo di film più scema) e la minaccia di retrocessione a Pivel è sempre attiva, badate bene.
Dopo la strigliata di rito, eccomi qui ad adempire ai miei doveri di Blogstar. Passata una lieta Pasqua in famiglia, con tanto di tornado e litigate corali, faccio ritorno nella city e trovo un cielo così plumbeo da risvegliare in me il ricordo lontano di alcuni versi della Pausini: "fra lui e me c'è un cielo nero nero senza fine". Per la felicità degli amateurs, la canzone è "Non c'è" e nel citato passo lei se la sta prendendo con Dio ("lui") perchè il ragazzo l'ha piantata. Nell'innocenza dei miei 14 anni, la cosa mi sembrò estremamente trasgressiva. Ad ogni modo, non so se essere più depressa per il clima o per la consapevolezza di avere comprato la cassetta originale.
Tanto per rallegrarmi un po', ho deciso di iniziare la settimana della rettitudine: dieta, sport e ricerca di un lavoro a manetta. Sono passati appena due giorni e già mi vorrei fucilare. Salire sulla bilancia, a Roma, è stato un errore fatale: addio biscotti al burro, addio scones, addio ricchi tramezzini squagliati alla piastra, ripieni di formaggio cheddar, pomodoro e basilico... Ora è venuto il tempo della rocket (rucola) e dei mini yogurt "Petit Filous" gusto raspberry e strawberry, ogni porzione 60 calorie. Oh, via, una puntatina da Marks and Spencer, a prendere costose verdure di qualità l'ho fatta, non posso continuare a sentire i crampi allo stomaco guardando il disegno di una fragola su una cartolina del Daiquiri appesa in camera, o no? Almeno sono tornata a casa con "piccolo cherry tomatoes" (i "royal santini", italiani e saporiti, ahimè non c'erano) del Kent, "courgettes" spagnole, tre bei cipollotti rossi e una confezione di uova deluxe. Scusate se è poco. Almeno ora saprò con cosa accompagnare il mio salmone alle erbe, al posto del dinner-forbidden risotto all'ananas (mia nuova creazione): zucchine e mentuccia. Pancia mia, fatti sgabuzzino! (Capanna mi sembra un po' esagerato, viste le vacche magre)
E non finisce qui: data la miracolosa clemenza del tempo, mi sono persino concessa una bella corsa a Regent's Park. Che luogo fantastico! C'è un cottage dove servono free tea on monday, se consumi una porzione di bacon...ma forse questo non dovevo vederlo. No, pensiamo alla natura che si risveglia, al cinguettare degli uccellini e allo spicchio di cielo sereno, inspiegabile dopo che ieri si era ricoperto di nuvole così fitte e scure da sentirsele cadere addosso, tali da strappare uno sbadiglio persino all'instancabile Signore degli Anelli (voi sapete a chi mi riferisco). Un paradiso, davvero.
Per concludere, il capitolo lavoro. Io vorrei darmi da fare, sul serio, ma non è colpa mia se ricevo proposte come questa: "Our client, a Global CRO, is looking for a Senior CRA. You will be responsible for monitoring all types of clinical trials, assuring adherence to GCP, investigator integrity, and compliance with all study procedures".
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Possibili risposte: 1) Avrete il mio cv in cambio di un glossario; 2) Ho seguito su Super 3 "Demetan e le rane dello stagno", sono sicura di essere la CRA ideale per il vostro CRO; 3) CCSAD?*
Votate la migliore, così posso fare l'application!
Goodnight
* Che cazzo state a dì?
March 15 Leisure timeLe piscine londinesi sono strani posti. Innanzitutto, si trovano in strutture sportive con uno spogliatoio per piano, e ho sperimentato subito le conseguenze di essere indirizzata a quello sbagliato: girare l'intero fitness center in costume e ciabattine, mentre tutti sfoggiavano trendy tutazze da ginnastica, prima di raggiungere la piscina. Ho fatto, comunque, la mia figura perchè mia madre mi aveva appena tinto di rosso l'accappatoio con la magica coloreria Grey, un vero tocco di classe.
L'altra cosa divertente sono le chiavi degli armadietti, incastonate in una sorta di bracciale gommato che puoi aggangiare al polso: per il sub che non deve chiedere mai. Davvero, sono quell'accessorio che fa tanto James Bond, quasi mi aspettavo di fare qualche intrigante incontro a bordo piscina... Invece, nella mia corsia "slow speed: please swim anti clockwise", era pieno soltanto di donne e anzianotti.
Rinfrancata dalla mia agilità nelle vasche iniziali, ho deciso di passare alla corsia "medium speed: please swim clockwise". Non l'avessi mai fatto. Sono finita nel mirino di un pazzo che, se non tenevi il ritmo, ti tagliava la strada (l'acqua, forse) speronandoti con, in successione, bracciale delle chiavi, gomito e calcagno. Per non uscirne tumefatta, sono stata costretta a nuotare come un'ossessa anche io. Che soddisfazione però, quando sono tornata nella vasca "slow speed" e ho potuto esibire uno sguardo da "ho visto cose che voi non potete immaginare"!
A proposito di spararsi la posa, mi ero dimenticata di raccontarvi del premio che ho vinto, partecipando a un concorso in ufficio (per motivi di lavoro, giuro!): uno shooting con un fotografo dei vip, con tanto di trucco e parrucco! Suonava bene, ma il fatto che le domande per prendere l'appuntamento spaziassero da "che stile di make up usi", "hai un fidanzato" a "qual'è il numero della tua carta di credito"...mmm...mi ha un po' insospettito, voi che dite? Comunque è stato divertentissimo sentire la sgallettata dello "Studio 64" spingermi un servizio fotografico di coppia, un'occasione irripetibile, a cui il mio boyfriend non sarebbe as-so-lu-ta-men-te dovuto mancare! Ve lo immaginate chi-sapete-voi nelle mani del visagista delle dive, e poi sotto gli scatti del fotografo? Se non fosse stato per quel dettaglio della clonazione della carta, sarebbe valsa davvero la pena di provare...
Bye bye! March 12 L'importanza di essere meteoropaticaOgnuno di noi ha il proprio dark side of the moon, un aspetto che ignoriamo di possedere, finchè qualche condizione scatenante non lo porta alla luce.
Non potendo trattarsi della ninfomania, ormai palese da lustri, mi è toccato scoprire che sono fortemente meteoropatica. Forse, vivendo sempre sotto il meraviglioso sole di Roma, era una cosa a cui non avevo mai badato, ma questi giorni di cielo plumbeo, vento gelido e acquazzoni mi hanno ridotto all'ombra di me stessa. In senso morale, purtroppo, dal momento che l'appetito non va mai mancando...
Ad ogni modo, eccovi il racconto della giornata in grigio. Per intonarmi al cielo ho scelto la gonna di topshop e la linea Jubilee della metropolitana, entrambe in una bella sfumatura melange. Il primo effetto del clima sul mio spirito vivace è stato il non aver reagito ad un incontro incredibile nella tube: seduto, studiando animatamente un copione, era un giovanotto dalla pelle scura e dalle ciglia lunghissime. I nomi familiari dei personaggi mi hanno fatto intuire di trovarmi davanti nientemeno che a RHETT BUTLER del prossimo musical su "Via col vento"!!! Sapete che ho una passione smodata per questa storia, se fossi stata in me avrei attaccato bottone, magari rimediavo qualche biglietto gratis e un invito a cena. Invece, ho pensato che sarei sembrata una sgallettata inopportuna. E dire che non indossavo neanche le mie piume, non avrei certo corso questo rischio. Che rosicata, quando mi ricapita un'occasione del genere?
In ufficio, poi, non ho fatto che fissare incazzosa la finestra, imputando al tempo la causa di tutti i miei mali. Per di più, eravamo a corto di melone e tisane. Non ho trovato nulla di meglio da fare che rimuginare tristemente sulla rete wireless a cui mi attaccavo da casa, la migliore delle poche disponibili, improvvisamente diventata protetta. Fucking bastards, non trovate?
Ebbene, quando il gioco si fa duro, la dura incomincia a giocare.
Sapevo che c'era un solo rimedio per scacciare questo pessimo umore: Topshop! Vi dirò, stavo per uscirne senza aver comprato nulla. Ero stranamente moderata e indifferente. Mi sembrava che quei vestiti coloratissimi, quelle scarpe originali, quelle simpatiche mutandine non avessero importanza, quando si è lontani da casa, dalla famiglia, dagli amici, dalla pasta. Mah, in fondo ne ho 3 scatole nella dispensa, però. E, in qualche modo, posso sempre tenermi in contatto con i miei cari. Insomma, voi avreste lasciato lì una fantastica offerta 3 culottes per soli 9 pounds (£ 8.10, con l'Adisu)?
Ormai rasserenata, ho persino comprato la carta igienica e pulito il cesso. Neanche la scoperta che le mutande sono piegate ad arte, nelle stampelline, per sembrare più piccole e, una volta aperte, assomigliano a quelle della nonna mi ha turbata. Ormai so di avere un cul-grammo...
Goodnight! |
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