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December 31 Buon propositoSono verde di sdegno nei confronti di Mr Red, di conseguenza si va in bianco. Invertendo gli ultimi due colori, otterrete la nostra splendida bandiera.
L'astrologa Horus ha scritto che nel 2009 troverò l'ammore con la A maiuscola se manderò affanculo Mr Red. Vi farò sapere com'è andata. Per ora...buon anno! December 18 No Martini, no Party!Se pensavate che al Christmas Party avessi esaurito la mia scorta di figure di merda festaiole e vi eravate depressi per questo, ebbene rallegratevi: la vostra eroina preferita ne ha combinate ancora!!!
Era circa un mesetto che scassavo le palle a chiunque mi capitasse a tiro con la storia che mi annoiavo, che volevo integrarmi di più nella Vera Vita Londinese, immergermi negli usi e costumi locali…come al solito, avrei fatto meglio a tacere. Ma, ahimè, ero ignara di ciò che il destino, che ha sempre un occhio benevolo nei miei confronti, mi aveva messo in serbo: il Google Christmas Party!
Si preannunciava innocentemente come il tipico festino in un pub, alcool e cibo a scrocco più chiacchierate con quei fighetti di Google senza capire granché, dal momento che parlano tutti inglese (si suppone che anche io conversi in tale idioma, ma questo, come molti altri, è uno dei falsi assunti* su cui si basa la mia carriera e la mia vita londinese in generale, ndr). Io, conscia dell’importanza di fare pr con il re dei motori di ricerca, mi sono messa ben scollacciata e ingioiellata. Ho persino passato lo smalto rosso alle unghie, come impone la moda della vera battona britannica.
Insomma, sembrava tutto normale e poi, suddenly, il DISASTRO: complice forse il fatto che avessi all’attivo 2 Peroni (pomeriggio in ufficio), 6 cocktail alla mela, 2 drink tropicali e un numero imprecisato di shottini (rigorosamente a stomaco vuoto perché di mangiare proprio non se ne è parlato), ad un certo punto ho iniziato a sentirmi “lievemente male”. Anna-da Svezia-di Google mi aveva appena abbordata con "raccontami qualcosa di Roma", argomento di cui normalmente potrei parlare per ore in qualsiasi lingua, ma la mia voce si è affievolita. Credo di aver preso un bel colorito verdastro e mi sono accasciata su un pouf, tirando per la manica chiunque mi passasse accanto supplicando “water”, oppure “coke”, ma soprattutto “food”… Dean, il mio mitico capo che ad ogni party promette di looking after me, mi faceva ciao con la manina e cinguettava frizzante che non c’era cibo ma solo altro alcool. A me sembrava un incubo. Poi mi prendono per il culo quando commento, al loro “vegliare su di me”, un maccheronico in which hands we are.
Ad ogni modo, è accaduto quello che cercavo di evitare con la strenua forza del pensiero positivo (che non funziona mai in questi casi): nel bel mezzo del divertimento nonché, purtroppo, della pista per la prima volta la vostra blogstar più amata si è esibita in un Flow Up Show. Ovvero, ho collassato alla grande, mentre una mia collega brasiliana mi reggeva i capelli con femminea prontezza.
Sorvoliamo sul fatto che sono riuscita a rimorchiarmi un tizio di Latina dopo questa scena di vomito, non parliamo del mio capo figo (new entry) e di tutti i miei colleghi, nonché dei fighetti di Google, che hanno trovato tutto questo simpaticissimo, perché il peggio deve ancora arrivare. Sì, amici miei, c’è un discreto seguito a questa storia!!! Tornata a casa, dopo che un tassista schifato mi aveva tenuta d’occhio durante il viaggio e spillato un sacco di soldi approfittando del mio stato confusionale, ho deciso che qualcuno doveva chiarirmi il fatto che non sarei morta, nonostante tremassi, fossi gelida e la mia testa roteasse come un pallone. Lesta (…) ho installato la scheda telefonica per chiamare l’estero regalatami dalla HSBC – la mia banca è differente – e ho iniziato a comporre i vostri numeri, o amici più cari. Ce ne fosse uno che mi abbia risposto… La mente della ragazza geniale a quel punto si è chiesta: chi, a quest’ora della notte, non avrà un cazzo da fare ma il telefonino acceso e sarà pronto ad ascoltarmi?
And the winner was…sì, proprio lui, The Red Man!!!!!!!!! Il grande ammore della mia vita ha avuto l’onore di ricevere una splendida telefonata delirante e, indovinate un po’, non ha fatto una piega. Ha giudicato normale, essendo un uomo vissuto quasi trentenne (parole sue), assistermi in questo frangente nelle vesti di saggio salvatore.
Vorrei spararmi.
Consoliamoci pensando ai lati positivi: oggi in ufficio ero la donna del momento, finalmente sono una di loro! Dean ha detto che mi sono pienamente integrata nella cultura inglese e, verso le 5, ha tentato di offrirmi un’altra birra. Si è quasi offeso quando ho rifiutato. Oltretutto, quando io l’ho sfottuto con un “è così che vegli su di me? Ieri ho praticamente rovesciato l'anima” ha risposto “ma come potevo prevedere che dandoti quelle 2 cosine da bere ti saresti sentita male? Italians are crazy!!!" May, il mio collega indiano, era rammaricatissimo di essersi perso la scena del flow up e mi ha pregata, la prossima volta, di rimettere addosso a qualcuno (possibilmente che gli stia sulle palle) così ci divertiamo ancora di più. Abbiamo inoltre intavolato una deliziosa discussione sui vari tipi di vomito: io ho osservato che quello da sbornia non è poi così doloroso ma, anzi, liberatorio. Lui ha concordato e ha aggiunto che non c’è niente di meglio di una bella vomitata per riprendersi e poter continuare a bere. Praticamente un flusso ininterrotto di alcool, in cui il vecchio viene espulso per far spazio al nuovo. Last but not least, il mio pancino non è mai stato così piatto! Ho fatto proprio bene ieri sera a tenermi leggera, my diet rocks!
Meno male che stanno per arrivare le vacanze, qualcosa mi dice che ne ho bisogno…
*i miei falsi assunti reggono comunque benissimo
December 08 Musica russaArgento/Серебро
Non ritornerò Così dicevo una volta E la nebbia inghiottiva le mie parole E le trasformava in acqua Darei ogni cosa Per proseguire sulla mia strada Lascerei indietro La mia libertà spensierata Solo per non perderla nell’argento Lei, l’unica cosa preziosa Mi sento strano In questo inverno silente e straniero Che mi è familiare Non riusciremo a sopportarci E non arriverò mai Alla guerra La mia stella folle Mi trascina in circoli Solo per non perderla nell’argento Lei, l’unica cosa preziosa E lì, nelle nuvole L’ingannevole luce della luna ha ghiacciato Le città e me Mescolando tutto La chiamerò vigliaccamente Solo per non perderla nell’argento Lei, l’unica cosa preziosa Я не вернусь Так говорил когда-то И туман Глотал мои слова И превращал их в воду Я все отдам За продолжение пути Оставлю позади Свою беспечную свободу Не потерять бы в серебре Ее одну заветную Не по себе От этой тихой и чужой зимы С которой я на ты Нам не стерпеть друг друга И до войны Мне не добраться никогда Моя безумная звезда Ведет меня по кругу Не потерять бы в серебре Ее одну заветную А в облаках Застыл луны неверный свет И в нем Перемешались города и я Зову ее несмело Не потерять бы в серебре Ее одну заветную December 06 Storiella raffinataEcco a voi, come promesso, la storia "che la merda sia il capo, allora!"
CHI COMANDANei primi giorni dell’umanità, quando l’uomo fu creato, i suoi organi vitali cominciarono a discutere per chi sarebbe stato il CAPO
Nella versione power point in chiusura una foto del berlusca... December 03 E il sogno realtà diverràNon faccio in tempo a paragonarmi a Cenerentola che vengo invitata ad un ballo.
Black & White Diamond Party, zona Tower Bridge. Cospargetevi di strass, redarguisce la gentile ospite. Io, ovviamente, ho tutto: abitino nero scintillante, orecchini chandelier di brillanti, glitter per gli occhi. Ma la mia gradita presenza sarà a Roma quel giorno...
Non mi arrendo. Lo so che prima o poi ce la farò nella mia scalata sociale londinese. Per ora mi godo la carbonara, Roma a Natale in fondo non ha prezzo. O meglio, ha quello di un volo British Airways scontato
December 02 Grande, roscio e fregnoneHo una maglietta, comprata a Berlino, con scritto "night nurse". L'ho scelta perchè mi sembrava una frase intrigante (Piergiorgio l'ha definita la versione soft di "istruttore di sesso, prima lezione gratis", un must di Ibiza), non sapevo che si sarebbe rivelata profetica.
Il mio tenero cuginetto Roberto, tanti ricci rossi e guanciotte paffute, è venuto a Londra. Dopo sole 3 ore di permanenza è scoppiato in un pianto disperato perchè gli mancavano mamma e papà. Mia madre ha pensato bene di consolarlo dicendo "pensa a Wanda che sta sempre sola" e poco ci è mancato che iniziassi a frignare anche io. La sera dopo, ovvero ieri, non ho fatto in tempo a pensare che in fondo è un ometto e che si era ormai adattato al viaggio, quand'ecco che ha iniziato a perdere sangue dal naso (depositandolo tutto sul mio piumone, lo sto ancora lavando), trasformando una pigra serata domenicale nel set di "Profondo Rosso". L'ha presa con grande self control iniziando a urlare che non avrebbe respirato mai più e che la fine era ormai vicina. Cercando di non pensare che sua madre l'aveva affidato alle mie manine, con estrema arguzia mi sono ispirata ad un episodio di "Sex and the City" (sul parallelismo fra gli uomini di Carrie e i miei è in preparazione un altro post) e gli ho ficcato un tampax spezzato in due nelle narici. Ha funzionato meravigliosamente! Per distrarlo, nel frattempo, l'ho intrattenuto raccontandogli la scena di "Un pesce di nome Wanda" in cui a Ken il balbuziente vengono infilate patatine nel naso e una mela in bocca. Sì, oggi la dotta cinematografia si spreca.
Ad ogni modo, ho promesso che non avrei parlato ma come al solito non resisto, il finale pulp: estrazione dal suo naso, con perizia da chirurgo, di un grumo enorme di mocciolo e sangue. Che schifo. Mio cugino però ha smesso di piangere e si è tagliato moltissimo. Beata innocenza.
Vado a vedere se le lenzuola sono asciutte e mi rifaccio il letto, vorrei dormire prima o poi. Calcolando che ormai lavoro circa 10 ore al giorno e quando torno a casa faccio solo in tempo a dedicarmi alla laundry e alla cucina, ormai la mia somiglianza con Cenerentola è sempre più spiccata. Giorni fa avevo anche le trecce e quando è suonata la sveglia ho nascosto la testa sotto il cuscino, per poi alzarmi scoglionata. Uccelli e topi (di cui faccio volentieri a meno) a parte, ci mancava solo che mi mettessi a cantare "I sogni son desideri" e mi frizionassi il capo con una spugna gialla. Per concludere con l'ultimo film, se proprio devo essere Cinderella, che almeno sia "quella gran culo di Cenerentola", come dice l'amica di Pretty Woman. Gran ballo cercasi, mi accontento, già che son qui, anche dei nipotini di questa vegliarda:
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