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October 29 Gialla come il sole, rossa come er core mio...Caro Senior Member e cari tutti,
so che aspettavate con ansia l'aggiornamento del blog, ebbene eccomi qui a soddisfarvi ancora una volta... Del resto, dopo essermi sciolta in lacrime nel salutarvi, caro e burbero Senior, non potevo esimermi dal regalarvi qualche perla.
La prima chicca che vi offro è il nuovo album di foto, dove troverete anche una bellissima sorpresa!!! Ovviamente non ve la preannuncio, sennò che gusto c'è? Ho aggiunto anche qualche istante rubato con i miei amatissimi bambini, fra cui ovviamente non manca il cupido di Senior e Pappa Member: sì, è proprio quello che si fa le corna da solo...
Venendo a noi, che dirvi se non "mi mancate"? E' incredibile come, una volta a Roma, sembri di non essersene mai andati. Sabato è stato assolutamente meraviglioso, a partire dal sole caldo e dal cielo sempre più blu, per finire con una corsa in macchina rocambolesca nella notte... I fari spenti forse non c'erano, sono state toccate, comunque, mete assai losche insieme ad altre ben più lecite e d'atmosfera, come il Gianicolo.
So di essere campanilista e ripetitiva, ma non posso farci nulla se a Roma ho degli amici come voi, una famiglia splendida e un cielo da sogno che mi riempiono il cuore. Sono contenta di essere partita, la curiosità (femmina per eccellenza) che è in me è ampiamente soddisfatta e il pensiero della mia città diventa ancora più dolce, perchè ora posso godermi il piacere del ritorno.
Vi saluto con questa ultima, sdolcinata immagine: ero sul treno per Roma, quasi arrivata e guardavo riflesse nel vetro le sagome delle persone. Chi in piedi già con le valigie pronto a scattare, chi assopito sul sedile, chi immancabilmente al cellulare, chi intento a ravanar nelle orecchie o a scaccolarsi (indovinate la cosa non vera, ma che fa ridere). In mezzo a questa panoramica di personaggi, ecco spiccare un volto proteso in avanti, con gli occhi accesi e un sorriso di gioia. Mi sono chiesta chi mai fosse questa persona dall'aria così contenta di essere a Roma.
Guardando meglio...ero io!
Bella October 25 La doccia milaneseSono scandalosamente ubriaca. E' incredibile come il mercoledì sia serata di grandi sbronze...sto aspettando che mi passi per andare a dormire, forse dovrei chiedermi perchè ogni volta spergiuro di non bere e mi ritrovo così, ma tant'è...
Mi sembra opportuno, giustificata come sono dal mio stato alticcio, parlarvi della famosa doccia milanese. E' ormai provato (da me e Delia) che le docce qui sono veramente stronze. Avete presente quella dolce sensazione dell'acqua calda che vi risveglia, che vi avvolge per almeno una decina di minuti, che scorre su di voi come un caldo abbraccio e rende meno traumatico il destarsi? Ebbene, qui ve lo potete anche scordare. Qui la doccia ha un'anima, un'anima milanese. Stronza, come ho già detto. Tu ti infili (ti trascini) lì dentro e all'inizio è tutto caldo, lo scaldabagno segna la metà e ti fidi che le cose possano andar bene se non altro per 5 minuti. Errore: lei sa, lei sente che ti sei sciacquata il sapone, che sei pronta, che potresti uscire ma stai indugiando nel tepore. E lì ti frega: nel giro di un attimo diventa gelata, senza rimedio. Mi sembra quasi di sentire nello scroscio: "Uè, romana ladrona, vai a lavurààà!!! (Figa)". Lo trovo fondamentalmente sleale e ingiusto. Ho concluso che appena torno a Roma mi chiudo nel bagno, per riprendermi le rivincite.
Questa città mi toglie il piacere della doccia, non biasimatemi se bevo. Sarà per questo che è chiamata la Milano da bere? Ma la gente si lava? Basta, è meglio che smetta, prima di superare il confine delle allusioni. Senior, so che hai compreso. Per voi altri, spero vi siate divertiti. Mi mancate.
Notte October 22 Unico grande amoreMi manca il Gianicolo. Mi manca quando fa troppo freddo per affacciarsi fuori, mi manca quando ci sono i fuochi d'artificio, mi manca quando è estate e ti siedi a piedi nudi, con Roma davanti. October 18 L'aria intorno è più nebbia che altro...Che bella canzone "Nuotando nell'aria", vero? Ho visto con piacere che molti di voi la conoscevano, io la ascolto a piccole dosi perchè trovo che sia la colonna sonora da "pezza" per eccellenza... Ma non perdiamoci in discorsi romantici e parliamo di piacevoli facezie, come sempre.
Oggi è stata la prima mattina di nebbia. Niente di che, a dirla tutta, ma finora il mio fascino capitolino aveva fatto capitolare il clima di questa città mantenendolo sul sole spinto, quindi è stata una sorpresa che ha ispirato questa citazione musicale...
Parlando di cielo velato, vi informo che sono diventata la velina dell'ufficio. E' ufficiale: non capisco una mazza di quello che faccio, ma sono "ben più figa"* (e anche levissima oserei dire, visto che nun se magna mai come si deve).
Venerdì ho avuto la mia prima riunione con un cliente ed è stata un'esperienza davvero interessante, come al solito ricca di spunti comici: io la vedevo come un'ottima occasione per sfoderare un bellissimo vestito e fare un giretto in taxi, staccandosi per un po' dal terribile pc, le persone intorno a me evidentemente no. Ho scoperto che si possono fare figure di merda ancor prima che l'incontro abbia inizio (non portandosi un taccuino, ad esempio) e che, alla fine, quello che conta è sempre la stessa cosa: il culo.
Mi chiedo quanto durerà questa commedia, quanto ci metteranno a pararmi... Siamo onesti: io sono una che fatica a ricordare il contenuto del suo portafoglio, voi mi affidereste mai i vostri conti?
Appunto.
Ma so, dalle mie letture istruttive di chick lit, che situazioni del genere sono il bacino ideale per l'esplosione di un successo clamoroso, su tutti i fronti tra l'altro. Leggetevi "I love shopping" se non mi credete. Quella gran culuta si ritrova, alla fine, anche con l'uomo delle meraviglie. E come potrei io esser da meno? Pensando in grande, mi aspetto questo e anche di più, del resto il mio dovere l'ho già fatto, programmando una serie di titoli, sicuri bestseller: l'ormai noto "Tacchi alti e sampietrini" (di cui si può proprio dire che la sua fama lo precede), la versione londinese "High heels and cobble stones" (ma si può lasciare anche "sampietrini", che sugli stranieri farà tanto folk), un capitolo milanese "Tacchi alti e meneghini", se poi un giorno faccio un figlio ci può stare anche "Tacchi alti e pannolini" (sì l'ho riciclato dal post di Diana, mbè? Comunque farina del mio sacco).
Quando poi sistemerò anche l'ultimo dettaglio (scrivere i libri), vi renderete conto che avevo ragione e che oltre ad essere bella sono anche molto intelligente.
Detto ciò, per oggi siete salvi, mi arrampico sul soppalco, verso il mio letto con coperta "mille bolle blu"...
Notte
* Se qualcuno, fra i numerosissimi lettori, si fosse mai domandato perchè cito sempre questa espressione...beh chieda a Senior o al silenzioso Pappa Member. Come indizio vi dirò solo "ho anche un anno di meno"! October 12 Professione: account managerAò!!!
Come state, miei cari? Anzi, a trucidi e infamoni!!! Ve sto a parà che leggete il blog, ce fosse qualcuno che lascia un commento... Basta, è ora di ripartire col mobbing: Senior, Pressing, se non vi decidete a scrivere qualcosa vi declasso inesorabilmente a Pivel, taaaac!!!
Dopo che ho avuto una parola buona per tutti, inizio finalmente con le cazzate odierne e poi me ne vado a dormì nel lettone (senza lèttone per ora). Come vedete neanche la stanchezza piega il mio spirito da blogstar, ebbene non vi siete salvati manco a sta botta...
La storiella del giorno riguarda il daffare quotidiano di un'account manager (io). La soave, nonchè ben più figa, fanciulla
Citando Pressing Member, che a sua volta cita Calvino, di una città conta "la risposta che dà a una tua domanda".
Il mio quesito è: ma che ci faccio qui? Milano, rispondimi.
Notte October 07 Roma capocciaCosa lasci a Roma, mi fu chiesto tempo fa...
Innanzitutto vorrei precisare che non "lascio" nulla, ma continuo ad avere e a portare con me qualcosa di speciale, da cui è infatti molto difficile allontanarsi, anche se per un po'.
Prendete la giornata di oggi, ad esempio. Svegliarsi nel tepore di casa tua, trovare in cucina frutta fresca e una torta fragrante.
Cose semplici, ma che ti fanno tornare a casa con una sensazione di calore. Con la sicurezza che le persone importanti per te ti vogliono bene.
Sai che sono con te nei momenti felici, nelle piccole follie e quando prendi decisioni molto dolorose, ma necessarie.
E ci sono in tanti modi diversi, ma ognuno meraviglioso: c'è chi ti sa far sempre ridere, ma quando diventi ridicola sa dirti qualcosa di serio e saggio che ti consola. C'è chi ti strapazza, ma si preoccupa per te e ti trascina in improbabili serate con gli stranieri perchè sa che hai bisogno di uscire, per citarne soltanto una. C'è chi capisce come ti senti anche se non lo dici, e fa miracoli tipo recuperare in un pomeriggio una fetta di passato che credevi perduto. C'è chi trasforma un giorno drammatico in uno bellissimo, confidandoti di essere in dolce attesa di quella che si rivelerà una bambina stupenda. C'è chi ti fa divertire da matti regalandoti un busto di pietra e condivide racconti emozionanti, primavere al mare e l'amore per Roma. C'è chi ti chiama per correre o semplicemente passeggiare a Villa Ada, sapendo che da un certo albero in poi finirà la pace e sentirà una storia mooolto lunga. C'è chi parla poco ma sorride tanto e dice sempre la cosa giusta. C'è chi ti fa trovare le cotolette a pranzo da 22 anni, anche se arrivi all'improvviso, perchè sa che ti piacciono. Che si offre di aiutarti quando lavori troppo e ti accompagna ad appuntamenti imbarazzanti indossando giacche rosso fuoco e parlando del pil. C'è chi ride sguaiatamente con te al telefono, ma il giorno in cui scoppi a piangere perchè è scomparsa una catenina di cui conosce il significato non ride affatto, ma si precipita ad abbracciarti e gioisce con te quando la mattina dopo la ritrovi. C'è chi vedi poco, ma ti vuol bene da una vita e continua a capirti al volo. C'è chi ha una risposta per tutto, dal sapone alle analisi del sangue. C'è chi è una new entry ma è presente come un vecchio amico. C'è chi ti è stato accanto per anni e, anche se le vostre strade sembrano dividersi, continua a farlo nella maniera migliore che si possa immaginare. C'è chi incontri la prima volta senza farci troppo caso, ma in cui dopo trovi tutto quello che non sapevi neanche di cercare, e ti fa sembrare che il resto del mondo semplicemente non esista più.
Questo è quello che intendo quando dico che il mio cuore è qui.
Devo ammettere, però, che dove mi sono trasferita ora c'è chi ha reso assai meno duro il distacco, con un affetto e un calore senza pari. Non sarebbe stato lo stesso senza di voi.
Come avevo promesso, finalmente è arrivato il post dedicato a tutti voi...è chiaro, in poche righe non si esprime che una goccia di quel mare sterminato che siete, ma spero vi faccia piacere lo stesso.
Domani è un altro giorno, come dice Rossella O'Hara. Un giorno cazzaro, come dico io.
Bella October 04 Chicche dalla reteNon posso dormire se prima non vi segnalo questa notizia:
Roma, 29 set. - (Adnkronos Salute) - Sono nate lo stesso giorno e dalla stessa madre, eppure non sono gemelle. E' l'insolita storia di Ame e Lia (per fare prima le chiameranno Amelia??? ndr) Spence, due sorelline scozzesi che oggi hanno cinque mesi. Le piccole sono nate a pochi minuti l'una dall'altra, al Royal Alexandra Hospital di Paisley, ma in realtà sono state concepite a distanza di tre settimane.
Doppia sorpresa per la madre, una 29enne di Glasgow, che si è scoperta in dolce attesa mentre assumeva regolarmente la pillola anticoncezionale.
Si tratta, in gergo medico, di un caso di 'superfetazione', ovvero di produzione e sviluppo di un secondo feto dopo che nell'utero è già iniziato lo sviluppo di un primo. I camici bianchi che hanno seguito l'insolita gravidanza hanno capito sin dalle prime ecografie che nel grembo della signora Spence vi erano due feti a un diverso stadio di sviluppo. Le due sorelline stanno bene e non dovrebbero avere alcun problema in futuro.
Comincio a tremare, non so voi...
Consoliamoci con i frutti del mio duro lavoro:
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I due non sanno niente della tazza...gran dolore...
Milano da bere....Taaaaaaaac!!!
Ecchime qua, per una sera in grado di scrivere finalmente sul blog... Mi mancate immensamente, i primi giorni, come sapete, sono stati tremendi, non credevo che fosse così dura.
Ora piano piano però mi sto ambientando, ieri ad esempio ho avuto un attacco di dissenteria in ufficio e mi sono sentita come a casa. Parlando di casa mia, da oggi nuove foto sul blog, osservate osservate! E notate in particolare quella sulle mie letture educative...
Venendo a cose più serie, ovvero i gossip, -ALLARME CENSURA-
Il lavoro è un po' "sai quanto entri, non quando esci", sono stakanovisti da morire (milanèsiii) e io sono sotto il giogo di un brav'uomo assai pignolo, per il quale non sarò mai all'altezza di nulla. Tutti dicono che è normale e di non badarci. Infatti ho imparato ad assumere un'espressione da sfinge a domande tipo "sono le due...per caso vuoi pranzare?" e simili. Il primo giorno poi ho ricevuto un invito tanto a sopresa quanto perentorio: christmas party a Riga!!! Il mio pensiero immediato è stato "porta un lèttone nel lettòne" e quindi ho detto sì.
Ancora non ho fatto una cena a casa: Giorgio e Delia sono stati così carini che siamo usciti sempre, oggi invece sono stata con un lettone, un ucraino, un'olandese, un'inglese, un argentino, un pugliese e un ligure (il mio ufficio) a sfondarmi dal messicano.
E così la barca va, fra "fucking genius" e cantautori...
Quello che mi fa rodere veramente il culo, però, è la sparizione della tazza di Senior Member! Ogni mattina sorseggiavo il the leggendo l'aforisma massimo, ma ora non si trova più...
Un bacio, Roma capvt mvndi (o anche Roma capoccia der mondo infame)...
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