More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Aglio,oglio,peperoncino ...PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community
No list items have been added yet.

Aglio,oglio,peperoncino e...pachino!!!

- Tacchi alti e sampietrini - (prossimamente in libreria e al cinema)
July 02

I'm too sexy for this church

 
Amo la mia città, voi lo sapete bene. Non esiste posto al mondo che possa starle alla pari per bellezza, arte, storia. E' la città eterna.
 
Ma, ahimè, possono succedervi fastidiose disavventure tipo quella che sto per raccontarvi. Signore e signori, ecco a voi una storia di denuncia e di attualità (approfittatene ora, che da domani si ritorna alle solite minchiate).
 
L'altro ieri mi trovavo a fare da guida al fratello di Artur, il buon Armen (che, essendo armeno, si potrebbe tradurre come Italo, da noi), e ho avuto la malapensata di portarlo a San Pietro. Insomma, er Cupolone a Roma va visto, o no? Arriviamo, sotto un sole cocente, e fiduciosi ci mettiamo in fila per entrare. Metal detector, bottiglietta d'acqua e macchina fotografica di rigore. Da svampita qual sono, avevo dimenticato un simpatico dettaglio, che mi è improvvisamente sovvenuto alla vista di questo cartello:
DSCF2126
Nella mia acuta mente si è insinuato il sospetto e l'ho espresso con un brillante "oh-hoo". Dovete sapere che avevo la stessa tenuta che potete ammirare nella foto "la principessa del foro" (avete visto l'album "Vacanze romane", sì?), non tanto per essere sexy (lo sono sempre, del resto) ma perchè la temperatura media alle 2 del pomeriggio è di 40 gradi e se potessi mi svestirei anche della pelle. Per farla breve, arriviamo al posto di blocco cristiano e ci imbattiamo in due loschi figuri che mi squadrano dalla testa ai piedi, in perfetto stile buttafuori da discoteca: "camicia smanicata, pancia di fuori e gonna sopra il ginocchio...ASSOLUTAMENTE NO". Mi sembrava di essere tornata a scuola, quando le suore controllavano che noi bambine di 8, 10 o 13 anni, nel maggiore dei casi, non fossimo troppo seducenti (in effetti ne girano di pedofili, era comprensibile). Battutacce a parte, non questiono sulla selezione all'ingresso, una chiesa è un luogo sacro e posso benissimo accettare che chiunque vi entri abbia un abbigliamento adeguato alla religione del luogo, quello che mi fa arrabbiare è il trattamento riservato non tanto a me, quanto ad altre donne in generale. Tralasciando l'arbitrarietà delle ammissioni ("ok forse questa maglietta può andare", "questa no"), ritengo che si sia difettato in due cose: primo, molte persone potrebbero non pensare ad una mise appropriata, d'estate quando si schiuma, e secondo me un paese civile potrebbe fornire qualche lenzuolino di carta o simili come copertura; secondo, i due guardiani hanno pensato bene di litigare con una fanciulla che aveva osato chiedere spiegazioni, mandandola via con un "lavoriamo meglio senza di lei, se ne vada". Cosa??? Perdere in gentilezza con un turista secondo me è una dimostrazione di spocchia e provincialità senza pari. No comment.
Ma l'epilogo divertente arriva dopo, quando lemme lemme me ne torno indietro, verso il luogo dove avevo dato appuntamento ad Armen (che inevitabilmente era entrato da solo). Passando per il colonnato, scopro un crocicchio di poliziotti i quali, a quanto pare, si erano appostati lì per il "chick-watching": incuranti che qualcuno potesse capirli, e forse scambiandomi per un'arrapante fotomodella dell'est Europa (i fan di Jean Claude apprezzeranno la citazione), mi hanno accolto con un "dajeeee...eccone un'altra, anvedi che roba, aò!" Insomma, dopo il danno, pure la beffa. Dopo i buttafuori villani, i vitelloni. In fondo non sono neanche troppo offesa, perchè a un bigotto cafone preferisco un provolone romano verace, sapete che noi donne siamo vanitose. Non fingo neanche di indignarmi granché, da un lato fa ridere che le guardie fossero tatticamente piazzate nel punto di passaggio della "roba buona". Fa tanto Medioevo, il tutto, ma come al solito strappa una risata alla fine.
 
Rimango ancora arrabbiata, però, perchè questa splendida città dovrebbe essere più civile e accogliente nei confronti di chi, con curiosità e piacere, visita le sue meraviglie. Nel posto più bello del mondo dovrebbe esserci sul serio una "dolce vita".
June 30

One face, one race

 
E' sempre un piacere farsi spezzare il cuore. Specialmente adesso che ne vale davvero la pena. Un raffinato amore impossibile come questo non mi era mai capitato, e se dal un lato sono terrorizzata all'idea di non incontrare mai più un uomo così ("dimmi quando tu verrai", mi cantava), dall'altro sono felice perchè mi scopro innamorata di un vero figo spaziale. Tali sono le altezze del mio astro, che ahimè non è fatto per esser vero ma per rimanere nel sogno, per essere una dolce memoria che spero mi sia da guida in futuro, verso amori possibili ma affascinanti come lui, per cui ci si può permettere il tubino nero con rose artistiche di vernice bianca.
 
I miei amici, compresa la serpe in seno, hanno condiviso alla grande questa mia passione e ne vado molto fiera. Una menzione d'onore devo darla a Leonora, che per stare dietro alla perfida Albione è incorsa in una serie di disavventure, stamattina: svegliarsi mettendo i piedi nella pipì del suo adorabile pechinese, che a quanto pare le orina in camera ogni volta che lei dorme dai suoi, e trovare il letto inagibile dopo essere tornata dalla doccia post-pechinese. Questo è quello che capita a chi mi dà retta.
 
Il cielo, comunque, se mi ha messo di fronte un ostacolo tremendo, ha voluto , però, favorirmi nell'atmosfera: ieri ho parcheggiato a Trastevere (!!!).
Ho bevuto un mojito che avrebbe steso un cavallo e sono tornata finalmente al Gianicolo, dove stavolta non mi sono fatta fregare in quanto a scatti meravigliosi. Del resto, il primo amore mi regalò la luna, questo secondo mi ha portato il sole, come avrei potuto lasciarmelo scappare?
 
E, magia, è comparsa una macchina di coatti chic con Lando Fiorini e altri cantanti romani veraci...decisamente tutto troppo bello, per essere vero.
June 02

Il viaggio

 
Anche il primo capitolo londinese si sta chiudendo. Non credo che sia un addio, io e questa città abbiamo ancora molte cose da fare insieme, ma per ora ci salutiamo.
Ricordo quando sono partita: l'aereo arancione di EasyJet, il cielo azzurro, l'aria frizzantina e pulita. Le mie valigie che scoppiavano e il mio cuore pieno di sogni e di curiosità.
Ed eccomi qui, con fin troppe risposte a tutte le mie domande, con avventure che non avrei mai immaginato di vivere e fantastici vestiti nuovi (quelli non sono mai troppi o inaspettati). Se Roma è il mio unico, grande amore, Londra è l'amica con cui bevo il the, vado a ubriacarmi e mi faccio truccare in un grande magazzino. Da quando avevo quattro anni e giravo per la capitale inglese indossando un grembiulino plasticato di Snoopy (sono sempre stata originale nei miei acquisti) ho sempre saputo che avrei vissuto qui, prima o poi, e alla fine ce l'ho fatta.
Penso che le persone siano molto esigenti, nei confronti di Londra. Ascoltando le esperienze di coloro che ho incontrato, ho avuto l'impressione che ognuno di noi si aspettasse grandi cose da questo viaggio. E Londra, secondo me, non ci ha deluso. Qui sembra esserci davvero tutto, e alla massima potenza.
Quello che sento io è che questa città è profondamente viva. Più che altro, mi sembra che non dorma mai. E' come se ti chiamasse, di continuo, perchè qualcosa di imperdibile sta accadendo, e tu devi esserci per forza. E corri, qualsiasi cosa tu stia facendo, corri.
Nel giro di pochi giorni mi sono trovata a comprare focaccine al burro, a fumare narghilè e a portare un rimmel azzurro cielo. Ho confermato la mia sensazione che gli scoiattoli, in fondo, siano dei topi con la coda piumosa e sono scappata ogni volta che mi inseguivano, salvo poi ammirarli da lontano. Ho preso aerei nel cuore della notte per rivedere la mia amata Roma, ogni tanto, e fuggire dal freddo e dal cielo grigio. Ho visto la neve ad Aprile, i salici piangenti spruzzati di bianco e i boccioli sugli alberi che sembravano dei batuffoli. Ho mangiato le schifezze più strane, negli orari più improbabili, come le patatine al miele e roasted chili. Ho scoperto che qui non c'è mai profumo. Sempre e solo quell'aroma, neanche cattivo comunque, di burro e cipolla. Nemmeno quando piove si sente l'odore, e i fiori non sanno di niente.
Sono riuscita a farmi spezzare il cuore lo stesso e a sentirmi viva per questo.
 
Una persona diversa da me, più concreta, più saggia, avrebbe pensato principalmente a costruirsi una carriera. Rimarrebbe qui ora, fregandosene di tutto, e si darebbe da fare in qualche modo.
 
Io sono una sentimentale e me ne torno a Roma. E' probabile che a settembre io sia di nuovo qui, ma ora "mi dispiace, devo andare". Lo faccio senza rimpianti, felice di questa esperienza. Mi congedo in grande stile, mi aspettano ancora due settimane in cui calcherò un tappeto rosso indossando uno splendido abito di seta stampata, mi lancerò in folli danze e, chissà, andrò anche sulla London Eye, dicendo addio a un sogno che purtroppo non può avverarsi.
 
Essendo la solita spudorata, non mi vergogno di sbandierare la mia passione per Via col vento e di sentirmi come Rossella quando torna a Tara. Non c'è nulla che in questo momento io voglia di più che rivedere Roma, guardarla dall'aereo quando arrivo, bearmi delle sue luci e sentirmi inondare da quel profumo che ti riempie il cuore. Voglio poter pensare di non essere costretta ad andarmene, di poter scegliere cosa fare nella mia vita e di potermi fermare un attimo. Voglio stare di nuovo con voi, andare al mare (rigorosamente scrivendo ciulare sulla sabbia) e mangiare le more a Villa Ada.
 
Invece di citare Seneca, chiudo con una banalità molto più cheap questo post non particolarmente speciale. Ecco a voi l'Ikea-pensiero: "Travel is a means to an end. Home".
 
May 28

Vanaglorie, vol. 3

 
Attenzione!!! Dato che oggi è la giornata della vanteria, eccovi qui cosa trovo nella pagina delle statistiche:
 

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Party

Niente male, eh? Io lo so, lo so che sfonderò con il mio stile ridicolo e i miei porno contenuti...generazioni intere rideranno e piangeranno, e io guadagnerò una copertina su Cosmopolitan (oltre ad un po' di grana, si spera)!

P.S.

Già che ci sono, volevo segnalarvi che in metro, tornando a casa, ho visto un tipo completamente giallo. Giuro, aveva la pelle gialla, gli occhi gialli e i capelli tinti di biondo (bella scelta). Oddio, non è che il poveretto soffriva di itterizia ed io son qui a sfotterlo senza riguardo? L'atroce dubbio non mi impedisce però di raccontarvi questo incontro così curioso...con tanti auguri di pronta guarigione al tipo.

 

Una ragazza fuori modestia

 
E' vergognoso come accattoni l'attenzione dei miei amici, per fare pubblicita' al mio blog fuffa (che pare sia un blog-termine per dire "blog che parla di stronzate").
 
Fiera del poc'anzi postato "Do you speak milanes?", ecco come sono andata a rompere i coglioni ai primi che mi sono capitati a tiro:
 
1)
Wendy: mio fedele amico
Wendy: rullo di tamburi
Wendy: ho appena postato un intervento al vetriolo!!!
(notare il tono esaltato)
Wendy: solo che mi servirebbe una e accentata
Wendy: me la scrivi, che la copio?
 
nessuna risposta
 
Wendy: vabbe' l'ho postato ugualmente
Wendy: da casa lo modifico, eh
Wendy: e ne ho appena pensato un altro!!!
Wendy: sono cosi' contenta quando la mia mente spara cazzate a ruota libera
Wendy: e tu, nel mentre, dove sei?
 
fedele amico non ha ancora risposto
 
2)
Wendy: il tumulto mi stimola la creativita'
Wendy: come dice Freud, l'arte e' sublimazione
Wendy: in parole povere, ho appena postato un'altra minchiata sul blog
Wendy: e un'altra ancora e' in cantiere
Wendy: quando hai tempo, leggi
Wendy: e dammi un parere (smile)
Raffa: sto svegliando il criceto per andare a leggere le tue minchiate
 
Mi chiedo...ma come mai ho tanti amici? Ovviamente non e' stata solo una domanda interna (quando mai?), ma ho rotto anche i coglioni al mio fidanzato:
 
Poochie (mica avevate scordato sto soprannome?): ma come fate ad avere tanta pazienza con me? rompo troppo i coglioni
Kotyk: e' perche' sei una micina dolce
Poochie: secondo me sono un dito al culo
View more entries